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Spezzatino di Manzo alla Marocchina

In un viaggio in Marocco, rimasi molto colpito dalle varianti di pietanze che mi si presentavano di fronte ad ogni occasione , la cucina magrebina sebbene povera sa però variare in modo da poter arricchire le tavole ad ogni occasione. Il tipico pranzo marocchino è formato da un’insalata semplice e una pietanza principale, ma le ricorrenze non sono tali se come da tradizione non si mangia a volontà. Passeggiando per le labirintiche strade di Marrakech si possono notare botteghe di ogni genere, frutta e verdura dai mille colori, bancarelle delle spezie con coni cromatici sogno di ogni turista amante della fotografia e carni di ogni genere, manzo, ma soprattutto agnello e pollo. Oggi propongo uno spezzatino di manzo, dai sapori agrodolci che vi conquisterà.

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Cous Cous Estivo di Verdure

Ci sono ricette che con l’arrivo dell’estate non smetterei mai di preparare.Una di queste è senza alcun dubbio il Cous Cous di Verdure, tipico della cucina maghrebina e noto come piatto tradizionale della cucina berbera, ma utilizzatissimo nel Trapanese accompagnato al pesce. Tipico piatto da portare come pranzo al mare, io ne faccio grandi quantità e lo posso consumare in più giorni, anzi volendo lo potete anche congelare.

 

 

Ingredienti: 

  • cous cous in scatola
  • ceci in scatola
  • fagioli rossi in scatola
  • pomodori pachini
  • peperoni gialli e rossi
  • cipolla di tropea
  • olio Evo
  • Sale (per me Sale Sartori)
  • Pepe (per me Pepe Sartori)
  • Menta essiccata ( per me Menta Sartori)

  

Prepariamo il cous cous come istruzioni da scatola, una volta preparato, fatelo freddare e successivamente sgranatelo con le mani, come da tradizione berbera. Lavate tutte le verdure e tagliatele a pezzetti a vostro piacere, tipo pomodori e peperoni a dadini, la cipolla ad anelli. Unite i ceci ed i fagioli scolati, mescolate il tutto con il cous cous precedentemente sgranato. Regolate di olio, sale e pepe, fatto ciò prendete una bella spolverata di menta e mischiate il tutto, la menta gli donerà un sapore fresco, da provare. 

Consigli:

Ci sono tantissime varianti di condimenti da unire al Cous Cous Estivo freddo, potete sbizzarrirvi a vostro piacimento.


 

Con questa ricetta partecipo al CONTEST di Golosometro.it “le insalate di pasta e di riso”

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Carote alla Marocchina

Venerdì ho voluto preparare a mia moglie una cena Israeliana, tutta di verdure e bella leggera, proprio come piace a lei. A volte mi redarguisce ma giustamente, perchè con la storia del blog spesso a tavola, si finisce per eccedere e quindi addio “dinner light”. Quindi con gran piacere oggi vi voglio raccontare come si possono trasformare delle semplici carote in un piatto da leccarsi i baffi e chiedere il bis. Sono le famose Carote alla Marocchina, piatto amato anche in Israele, tipico antipasto che accompagna la Festa di Sukkot, una delle Feste Ebraiche più importanti. Gustose e profumatissime, sono state spazzolate dalla tavola.

Ingredienti :

 

 

Puliamo le carote e tagliamole a rondelle. Poi cuociamole in una pentola d’acqua salata portata ad ebollizione per almeno una decina di minuti.

Una volta scolate lasciamo freddare le nostre carote in acqua fredda per bloccare la cottura. Una volta raffreddate le carote, le scoliamo e le lasciamo asciugare. Nel frattempo prepariamo la salsa, in una ciotola mescolate l’olio con l’aceto,il cumino, la paprika,l’aglio tritato, il peperoncino, il sale e il pepe ed un pizzico di zucchero.

 

Una volta asciugate le carote, le mettiamo in padella con un filo d’olio d’oliva ed il concentrato di pomodori Mutti, e le cuociamo a fuoco medio basso per una decina di minuti. Passati dieci minuti, aggiungiamo la salsa precedentemente preparata e rosoliamo ancora per un paio di minuti. Serviamo le nostre carote dopo averle lasciate rapprendere, aggiungendo una spolverata di cumino.

 

Consiglio:

le carote alla marocchina sono ottime come antipasto, ma possono essere uno sfizioso contorno di accompagnamento a carni e pesce. Io le ho accompagnate a delle Pite fatte in casa e ad un ottimo babaganoush e falafel.

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Stufato di verdure alla Marocchina

Come già avevo scritto in passato, la cucina nord africana mi affascina e mi piace molto. Essendo un amante dei gusti decisi, delle spezie e del piccante in particolare, la cucina magrebina assieme alla cucina messicana, sono due stili culinari che mi soddisfano parecchio. La cucina marocchina pur essendo basata su semplici verdure e carni non particolarmente di pregio, riesce con un vortice di gusto e colori a catturare la mia attenzione ed oggi vi voglio aiutare a preparare uno stufato di verdure alla Marocchina.

 

Ingredienti per  4 persone:

  • 8 pomodori pachini
  • 1 melanzana grande
  • 2 cipolle rosse
  • 1 scatola di ceci sgocciolati
  • 1 scatola di cuori di carciofo sgocciolati
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • 1 cucchiaino di Harissa (facoltativo)
  • 500 gr di brodo fatto con dado vegetale
  • 50 gr di feta
  • 2 cucchiai di pistacchi
  • 2 rametti di prezzemolo
  • sale qb
  • olio Evo qb

 

Scaldiamo l’olio d’oliva in una pentola, dove metteremo a soffriggere le cipolle tagliate e tritate, aggiungiamo l’aglio e le lasciamo imbiondire. Aggiungere la melanzana tagliata a dadini e cuocerla per 4 minuti fino a farla diventare morbida e dorata.

Mescolare il concentrato di pomodoro e l’Harissa se avete deciso di metterla (Harissa:un trito di peperoncini e spezie concentrati) alle melanzane e cuocere per un minuto. A questo punto aggiungiamo i pomodori tagliati a dadini, i ceci ed i cuori di carciofo, copriamo il tutto con il brodo e lasciamo stufare a fuoco basso per 15 minuti coprendo la pentola con un coperchio. Se dopo 10 minuti di cottura vedete che lo stufato è ancora molto liquido, lasciate terminare la cottura senza coperchio per gli ultimi 5 minuti, aggiustare di sale e pepe.

Terminata la cottura, servire lo stufato sbriciolandoci sopra la feta e guarnendo il tutto con i pistacchi tritati, il prezzemolo fresco ed un filo d’olio.

 

Consiglio:

Ottimo accompagnato al cous cous.

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Pita

La Pita Araba

Visto che ieri sera ho preparato il Pollo alla Marocchina, ho voluto fare le
cose per bene e ho voluto realizzare la tipica Pita Araba per accompagnarle
al piatto berbero, assieme alle verdure stufate.
Devo dire che si fa prima a farle, piuttosto che a scrivere la ricetta.

Ingredienti per quattro pite :

  • 200 gr di farina 00
  • 100 gr d’acqua tiepida
  • 10 gr di lievito per torte salate
  • 3 cucchiai di olio evo
  • 1 pizzico di sale

In una terrina sciogliete il lievito con l’acqua tiepida, aggiungete la farina, il pizzico di sale e l’olio.

Io ho lavorato il tutto con un piccolo mixer che ha le fruste per impasti
semplici, ma anche con un cucchiaio in legno e a mano va benissimo.

Lasciare riposare l’impasto dipendentemente da quale lievito abbiate adoperato (istantaneo o meno), poi create quattro palline e stendetele su di una spianatoia senza dar troppo importanza alla forma, e cuocete in padella antiaderente, io uso il vecchio e mitico, testo romagnolo.

Consigli:

Potete spennellare con un po’ d’olio le pite in fase di cottura, magari con
un po’ d’olio al rosmarino.
Ottime anche come accompagnamento all’Hummus.

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Pollo alla Marocchina

Pollo alla Marocchina

La cucina marocchina è ricca di sapori,le invasioni susseguitesi in Marocco lungo il corso dei secoli,hanno fatto sì che si creassero diverse tradizioni culinarie con una gran quantità di ingredienti differenti combinati fra di loro. Il Pollo alla marocchina con l’utilizzo di sapori forti come quello della Harissa e il ripieno di limone e olive ne è la prova.

Ingredienti:

  • 2 petti di pollo interi
  • 2 scorze di limone grattate finemente
  • 60 gr di olive verde
  • 50 gr di pinoli
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 cucchiaino di Harissa *(in fondo all’articolo spiego di cosa si tratta)
  • 3 rametti di prezzemolo
  • 3 cucchiai di olio evo
  • 2 cucchiaini di cumino
  • 2 cucchiaini di coriandolo

In primis prepariamo il ripieno, e facciamolo grattando due scorze di limone
usando una grattugia fine, poi sminuzziamo le olive verdi, il prezzemolo, l’aglio schiacciato,
aggiungiamo un cucchiaino di Harissa e i pinoli, mischiamo il tutto e mettiamo da parte.

Poi prepariamo l’unguento con il quale ungeremo i nostri petti di pollo,
in una ciotolina uniamo il coriandolo ed il cumino entrambi sminuzzati e
mischiati ai tre cucchiai di olio evo.

Tagliamo i petti pollo a libro, in modo da poterli farcire per bene,
una volta riempiti i nostri petti chiudiamoli (io li ho lasciati a libro senza chiusura con stuzzicadenti, ma se preferite posizionate due stuzzicadenti per chiedere) e adagiamoli su di una pirofila
da forno, ungiamoli con il composto realizzato in precedenza, e se sarà avanzata della farcitura adagiatela sul petto di pollo, in fase di cottura
si caramellerà creando una saporita crosticina.

Infornate in forno pre-riscaldato a 180° per un’oretta circa, se la carne risulterà leggermente caramellata e completamente bianca, sarà cotto alla
perfezione e pronto per essere servito.

Consigli:

Io lo servo con un contorno di verdure stufate ( 1 peperone, 1 zucchina, 1 cipolla e due patate medie) e la pita araba come pane.

Harissa: è una salsa tipica del Nordafrica a base di peperoncino rosso fresco e aglio alla quale si aggiunge l’olio d’oliva. Ha la consistenza di una pasta, simile al concentrato di pomodoro. Io l’ho trovata alla Coop ma se non la trovate potete farla direttamente voi.

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