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ZenaMex

Oggi prepariamo un Chutney, abbiamo già visto cosa si intende con il nome Chutney,non è altro che una salsa di condimento da accompagnare alla portata principale.

Io questo tipo di salsa che ho chiamato “ZenaMex” la utilizzo come accompagnamentoai Falafel oppure alle polpette di carne o anche al classico hamburger al piatto.

Il nome che mi sono semplicemente inventato senza moltissima fantasia in effetti, richiamaGenova in quanto viene utilizzato il basilico e per via del peperoncino e la sua nota piccante ho aggiunto la dicitura Mex…fantasia eh?!?

Ma a parte gli scherzi, la salsa è davvero valida e molto semplice da preparare, per tanto vi consiglio di provare a realizzarla…andiamo a vedere ingredienti e procedimento.

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Ingredienti:

  • un vasetto di yogurt greco
  • un mazzo di basilico
  • uno spicchio d’aglio
  • il succo di un limone
  • aceto di mele (1/2 dito)
  • un pizzico di peperoncino secco
  • olio EVO q.b.
  • sale q.b.

Dopo aver lavato ed asciugato il basilico, lo tritiamo grossolanamente con il mixer assieme allo spicchio d’aglio, attenzione non deve diventare una crema ma semplicemente un trito di basilico.

Ora spremiamo il succo dal limone, facendo attenzione a filtrare per escludere i semini e la polpa, ci serve solamente il succo.

A questo punto al limone, aggiungiamo l’aceto e il trito di basilico e cominciamo a mescolare il composto.

Poi prendiamo una tazza e versiamo lo yogurt greco all’interno, aggiungiamo un pizzico di sale , un filo d’olio, e accorpiamo piano piano mescolando di volta in volta il composto realizzato precedentemente.

A questo punto aggiungiamo a nostro piacere il peperoncino secco e mescoliamo per accorparlo bene.

La nostra salsa è pronta, fatela riposare in frigorifero per almeno una mezz’oretta e vedrete che bontà, un gusto deciso ma anche delicato, ottima anche da accompagnare a panini o pita.

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Crema alla Nocciola

Dicembre…periodo di feste e di regali, beh io in questo periodo vorrei darvi alcune idee per realizzare dei regalini “hand made” simpatici e low coast per i vostri cari e i vostri amici. A Natale si sa, le idee spaziano ma poi quello che mancano sono i soldi, oppure all’ultimo si presenta a casa quell’amico che non avevi considerato tra i regali fattibili, che ti porta un presente e tu rimani di sasso, e allora…date retta a me, preparate un po’ di scorte da tenere in dispensa e se vi rimangono, meglio…le mangerete voi. Continua a leggere

gnocchi

Gnocchi Tricolore

Gli gnocchi sono uno dei simboli della tradizione italiana, fanno parte di quelle ricette tramandate di generazione in generazione, ogni regione ha la sua ricetta degli gnocchi e ognuna racchiude la propria storia. Oggi voglio provare a scindere in una ricetta il Nord ed il Sud Italia, e lo faccio preparando gli gnocchi ricotta e spinaci alla Sorrentina. Per far ciò, utilizzerò gli “Gnocchi Ricotta e Spinaci” della linea Mamma Emma della Master.

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Testaroli al Pesto

 Testaroli al Pesto

Un mio soggiorno alle Cinque Terre mi ha invogliato a provare questa ricetta tipica del Levante ligure, anzi per dirla tutta della Lunigiana.

Testaroli sono una ricetta dagli ingredienti semplici e di origine contadina, inizialmente erano preparati con una farina di farro ma ora si utilizza semplicemente un mix tra la farina di grano tenero (Farina 0) e la farina di grano duro (Farina 00).

Per condire i testaroli il condimento più indicato è il Pesto, ma tuttavia si possono condire anche,con un sugo di pomodoro o di funghi porcini, in tutti i casi vanno spolverati con una bella grattata di grana padano.

Sicuramente come tutte le ricette della tradizione regionale contadina hanno fascino ma soprattutto una sicura approvazione da parte di tutti i commensali.

Ingredienti per 4 persone:

 

  • 200 gr di Farina 00
  • 200 gr di Farina 0
  • 480 gr di Acqua tiepida
  • sale q.b.
  • Pesto
  • grana padano q.b.

Il procedimento è abbastanza semplice ma necessita di alcuni indispensabili

strumenti come ad esempio un testo in ghisa o comunque una padella antiaderente dal fondo molto spesso.

Si iniziano a mescolare in una terrina le due farine assieme al sale e poi piano piano si versa l’acqua facendo attenzione a mescolare per benino, cercando di schiacciare gli eventuali grumi che si potrebbero formare.

A questo punto si sarà ottenuta una pastella molto fluida simile a quelle per

la realizzazione delle crepes, e la facciamo riposare per 30 minuti/1 ora.

Passato il tempo necessario, mettete a bollire una pentola d’acqua (ricordate di salarla), nel frattempo ponete sul fuoco il vostro testo di ghisa e scaldatelo per bene, quando il testo sarà ben caldo, versate un mestolo di pastella ed impugnando il manico con una rotazione del polso spalmatelo bene sullasuperficie in modo da livellarlo.

Se avete un coperchio coprite il testo e dopo qualche minuto la pastella si staccherà da sola dal testo e questo punto con l’aiuto di una paletta voltate

il vostro testarolo sottosopra in modo da cuocere anche l’altro lato.

Questo lato si cuocerà più in fretta ovviamente e basterà un solo minuto.

A questo punto tagliate il vostro testarolo a rombi e quando l’acqua della pentola sarà giunto a bollore, abbassate la fiamma immergete i rombi nell’acqua bollente e fateli rinvenire dopo un paio di minuti, ricordate che non si devono cuocere ma solo ammorbidire.

Scolateli e disponeteli su di un piatto da portata, conditeli con il Pesto e un’abbondante spolverata di grana padano.

 

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Gnocchi alla Romana

Gnocchi alla Romana

Questa ricetta la realizza alla perfezione mia moglie, è lei la vera maestra sugli Gnocchi alla Romana. Piatto tipico della regione Lazio, anche se in realtà la natività alla Città di Roma del piatto con è propriamente scontata, anzi ci sono pareri discordanti sull’argomento. In ogni caso questo piatto è per tradizione il piatto del giovedì romano, seguendo il detto…Giovedì gnocchi, Venerdi pesce, Sabato Trippa.

Andiamo a vedere la realizzazione…

 

Ingredienti per 4 persone:

 

  • 250 gr di semolino
  • 1 litro di latte
  • 100 gr burro
  • 120 gr di parmigiano
  • 2 tuorli
  • noce moscata q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b.Portare ad ebollizione il latte unitamente ad un pizzico di sale, un pizzico di noce moscata, ed il burro.

 

Appena bolle, iniziare a versare a pioggia il semolino e mescolare energicamente, per evitare la formazione di grumi.

Cuocere il composto a fuoco basso, finchè non si sarà addensato per circa 10 minuti, o comunque valutate voi la consistenza.

A questo punto togliete il composto dal fuoco, e aggiungete i due tuorli il parmigiano, e mescolate per bene il tutto.

Versate il composto in una teglia precedentemente bagnata con un po’ d’acqua e livellando con una spatola ottenete uno strato alto 1 centimetro. A questo punto lasciate raffreddare il composto.

Quando sarà freddo con una tazzina da caffè formo dei dischetti, procedo uno per volta fino al termine del composto.

Imburrate una teglia epredisponete i dischetti in fila sovrapponendoli leggermente. Cospargete con abbondante parmigiano e qualche fiocchetto di burro, io aggiungo una grattata di pepe fresco.

Infornate in forno pre-riscaldato a 200° per 25/30 minuti, comunque fino a che non si forma una leggera crosticina.

 


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Focaccia Genovese

Focaccia Genovese ad impasto semplice

Amante delle tradizioni liguri, non potevo esimermi nello sperimentare la realizzazione della focaccia genovese. Da noi a Genova la colazione è “cappuccino e focaccia”, nel week end appena trascorso sapevo di avere del tempo a disposizione, per poter realizzare questa ricetta facile ma di lunga lievitazione e quindi ho provato.

Ingerdienti:

  • 360 gr d’acqua
  • 400 gr di farina 00
  • 40 gr d’olio evo
  • 8 gr di sale
  • 4 gr di zucchero
  • 20 gr di lievito di birra (o 7 gr di lievito disidratato)

 

 

Come ho anticipato poc’anzi, la lievitazione della focaccia è molto lunga e si può scegliere se farla lievitare fuori dal frigo per 2 o 3 ore a temperatura ambiente, oppure in frigo per 8 o 12 ore. Io volendola mangiare per colazione ho scelto la seconda opzione, ma andiamo per ordine e seguiamo il procedimento.

Come scritto sopra, questa è una ricetta per una focaccia semplice e senza l’uso dell’impastatrice, infatti il composto che andremo a realizzare risulterà molto molle.

In una terrina mettiamo la farina, aggiungiamo il sale e l’olio e mescoliamo. A parte sciogliamo il lievito nell’acqua tiepida con lo zucchero, mescoliamo e uniamo poco per volta nella terrina con la farina.

Con un cucchiaio in legno, mescoliamo fino ad ottenere un composto omogeneo di consistenza piuttosto molle. A questo punto copriamo e lasciamo lievitare, in base a quelle che sono le nostre esigenze di tempo.

Dopo aver riposato il tempo necessario, in una teglia ben oliata facciamo scivolare l’impasto con l’aiuto di una spatola e stiamo attenti che non si pieghi su se stesso.

A questo punto stendiamo l’impasto su tutta la teglia semplicemente utilizzando i polpastrelli delle mani, essendo molto molle e ben lievitato sarà un gioco da ragazzi.

Ora aggiungiamo dell’olio evo, due dita d’acqua tiepida e due pizzichi di sale grosso, e con i polpastrelli energicamente realizziamo i classici buchi della focaccia genovese, l’acqua serve per mantenere il colore chiaro dei buchi che altrimenti si imbrunirebbero troppo.

A questo punto, mettete la teglia in forno per un’ora con la sola luce accesa per lievitare ancora un’oretta ad una temperatura di 25/30 gradi.

Dopodiché infornate per 18 minuti a 220 gradi ed il gioco è fatto.

 

Consigli:

 

Potete aggiungere sopra alla focaccia prima dell’ultima lievitazione, o la cipolla bianca tagliata a listarelle, o il rosmarino, oppure le olive o i pomodorini ciliegini tagliati a metà. In caso optiate o per le olive o per i pomodorini, riempite con essi i buchi che avete realizzato sull’impasto.

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Gnocchi di ricotta

La pasta fresca all’uovo è una tradizione ben salda nelle cucine d’Italia, e gli gnocchi di patate sono una variante all’uovo che ha radici in tutto lo stivale. Oggi vi voglio proporre invece in alternativa, uno gnocco tipico delle Valli del Nord Italia, gli gnocchi di ricotta, una specialità dal gusto delicato.

Ingredienti per 4 persone:

  • 400 gr di ricotta (vaccina o di capra)
  • 100 gr di farina 00
  • 100 gr di fecola
  • 80 gr di grana padano grattato
  • 50 gr di pecorino grattato
  • sale q.b.
  • noce moscata q.b.

In una terrina mettiamo la farina, la fecola e mischiamo. Aggiungiamo il grana ed il pecorino, un pizzico di sale e la noce moscata.

Dopo aver dato ancora una mescolata veloce, creiamo uno spazio in mezzo ed incorporiamo la ricotta (possibilmente fatta scolare), iniziamo ad impastare con una spatola per poi passare su di una spianatoia o comunque un piano adatto ad impastare (tipo il marmo) fino ad ottenere un composto omogeneo.

A questo punto creiamo tante piccole palline di pasta, che poi allungheremo in filoncini per poi tagliarli in pezzi e passandoli sul dorso di una forchetta gli daremo la forma tipica degli gnocchi.

Cuocere in acqua bollente salata, immergerli e scolarli appena vengono a galla, con l’aiuto di un mestolo bucherellato.

Consigli: 

Io li ho conditi con un sugo rosso di melanzane, ma si possono accompagnare anche alla salsa di pomodoro e basilico, oppure a burro e salvia e al pesto di rucola.

 

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Bignè alla Crema

Bignè alla Crema

La domenica quando ero piccolo, spesso e volentieri i miei genitori ma soprattutto i miei nonni,ci compravano i pasticcini freschi, la domenica veniva santificata così, un bel pranzo e come dolce i pasticcini freschi. Questo è il mio ricordo indelebile delle mie domeniche in famiglia.

Memore di ciò ho voluto cimentarmi nella realizzazione dei bignè, e devo

dire che non sono venuti niente male.

 

Ingredienti per 15 bignè:

 

  • 150 gr d’acqua
  • 80 gr di burro tagliato a cubetti
  • 120 gr di farina 00
  • 3 uova
  • 1 pizzico di sale
  • 20 gr di zucchero

 

Ingredienti per il ripieno:

 

  • 500 ml latte
  • 100 grammi di zucchero
  • 40 grammi di maizena
  • 2 tuorli
  • la scorza di un limone

 

 

In un pentolino, portate ad ebollizionel’acqua, il burro, lo zucchero e la presa di sale.

Appena inizia a bollire, togliere dal fuoco, aggiungere la farina e mescolare

per bene e velocemente con una frusta in modo da non formare dei grumi.

 

Lasciate raffreddare il composto per dieci minuti, se volete accelerare il procedimento immergete la pentola in acqua fredda.

 

Se avete una planetaria passatevi il composto e con un gancio a foglia lavoratelo, aggiungendo le uova una alla volta, altrimenti lavorate il tutto con un cucchiaio in legno e la forza di un buon braccio.

Non aggiungete uova finchè la precedente non è stata ben assorbita.

 

Una volta pronta, la pasta sarà morbida e consistente, a quel punto, trasferitela in una sac-a-poche,e foderate la placca del forno con un foglio di carta forno bagnato e strizzato.

 

Formate delle palline grandi come una noce e infornate a 200° per 15 minuti,

trascorsi i primi 15 minuti abbassate la temperatura a 180° e proseguite per altri 10 minuti.

 

Fate raffreddare i bignè nel forno socchiuso, una volta freddi potete farcirli a vostro piacimento. Io li ho riempiti di crema pasticcera e spolverati con lo zucchero a velo.

 

Procedimento per la Crema Pasticcera:

 

In un pentolino portare ad ebollizione il latte con la scorza di limone.

A parte, sbattere con le fruste in un recipiente i tuorli, lo zucchero e la farina, quindi versare un pochino di latte caldo nel composto, mescolare ed in seguito continuare a versare tutto il latte.

Rimettere la crema sul fuoco a fiamma bassa e lasciare per cinque minuti, mescolando continuamente per non fare attaccare la crema sul fondo.

Lasciate freddare la crema, riempite la sac-a-poche e farcite i bignè,

una volta terminato il procedimento, spolverate con lo zucchero a velo.

 

 

Consiglio:

 

E’ possibile variare facilmente la consistenza del risultato finale, aggiungendo più o meno farina o latte al preparato. Ovviamente se vorremo una crema pasticcera più densa useremo più farina altrimenti, al contrario, se vorremo un composto più liquido ridurremo la dose, in pratica è molto difficile sbagliare in quanto in ogni momento possiamo correggere.



 

 

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Pizza

Base per la pizza

Oggi è sabato, e il sabato la maggior parte di noi che cosa mangia? Beh, facile, la pizza!!! E allora andiamo a vedere come si faper fare una pizza da zero e poi la farciremo come meglio ci piace… Ingredienti:

  • 300 gr di Farina 00
  • 200 gr di Farina 0 (Manitoba)
  • 200 gr di Acqua tiepida
  • 100 gr di latte
  • 3 cucchiai d’olio d’oliva
  • 1 bustina di lievito per impasti salati
  • 1 pizzico di sale

Prendete una ciotola capiente, versate le farine e mischiatele, aggiungete il sale e l’olio. A parte sciogliete il lievito con l’acqua tiepida ed il latte, dopo aver mescolato aggiungete un pizzico di zucchero e continuate a mescolare.Ora aggiungete poco alla volta il miscuglio alla farina e con un cucchiaio in legno iniziate a girare energicamente come se foste una planetaria umana, vedrete che il composto si attaccherà al cucchiaio e sarà elastico e morbido. Io aggiungo il latte perchè nei vari esperimenti che ho fatto, mi sembra che mi dia quella elasticità e morbidezza in più in fase di spianamento, stessa cosa la raggiungo grazie all’uso della Farina Manitoba. Create una palla e lasciate riposare l’impasto all’interno della ciotola e coprite con un canovaccio, per almeno due/tre ore, io la preparo al mattino per la sera e quindi la lascio lievitare di più,volendo potete velocizzare la lievitazione facendo riposare l’impasto all’interno del forno tiepido. Con quelle dosi vi dovrebbero uscire due pizze, poi dipende dai vostri gusti, se la volete più sottile o più alta. Comunque sia, realizzate delle palline con l’impasto lievitato, lavoratele a mano e poi spianatele con l’aiuto di un mattarello, ungete la teglia prima di adagiarci l’impasto…ora non vi resta che farcirle a vostro piacere. Cuocetele per 15/20 minuti nel forno a 180 gradi

Consiglio:

Io aggiungo la mozzarella a metà cottura per evitare che si abbrustolisca troppo, soprattutto quando uso quella di bufala.

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