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Crema di Pinoli

La mia passione per la cucina e per il cucinare,purtroppo spesso fa a pugni con il tempo libero a mia disposizione, un grande rammarico per me, perchè ai fornelli mi rilasso concedendomi una pausa dalla quotidianità. Ciò però mi permette di di trovare anche delle soluzioni veloci ogni qualvolta mi trovo a dover realizzare un piatto veloce ma anche gustoso e piacevole. Continua a leggere

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Gnocchi Tricolore

Gli gnocchi sono uno dei simboli della tradizione italiana, fanno parte di quelle ricette tramandate di generazione in generazione, ogni regione ha la sua ricetta degli gnocchi e ognuna racchiude la propria storia. Oggi voglio provare a scindere in una ricetta il Nord ed il Sud Italia, e lo faccio preparando gli gnocchi ricotta e spinaci alla Sorrentina. Per far ciò, utilizzerò gli “Gnocchi Ricotta e Spinaci” della linea Mamma Emma della Master.

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Torta di Pane Pomodori e Mozzarella

Eccomi sono tornato…l’Estate è terminata e il caldo torrido oramai è solamente un ricordo, e allora riaccendiamo il forno, si riprende con le sfiziose ricette di PepeRosso. Oggi voglio proporre una ricetta di origine Campana, la torta di Pane, Pomodori e Mozzarella.

Una ricetta molto semplice e soprattutto molto economica, una “svuota frigo” che potrete proporre sia come stuzzichino che come piatto principale. 

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Ingredienti:

  • 8/10 fette di pan carrè
  • 250 gr di mozzarella
  • 2 pomodori
  • 2 uova
  • 1/2 bicchiere di latte
  • origano
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
  • a piacere una grattata di pecorino o scamorza o ricotta

 

 

Devo essere sincero, ho provato questa ricetta con un po’ di riserve, non ero propriamente convinto sulla bontà della stessa, ed invece una così semplice ricetta ci ha subito conquistato, tanto che mia moglie me l’ha richiesta qualche giorno dopo.

Prendiamo una tortiera e ungiamola con un filo d’olio (io la cospargo anche con un velo di pangrattato), poi mettiamo il pan carrè formando un ventaglio, farcendo tra una fetta e l’altra con il pomodoro e la mozzarella (vedi foto).

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Continuiamo così fino a terminare la tortiera, a questo punto spolveriamo con l’origano, un po’ di sale e una grattata di pepe fresco.

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A questo punto sbattiamo le due uova con il mezzo bicchiere di latte e un pizzico di sale, una volta terminato di rigirare il tutto non dobbiamo far altro che bagnare uniformemente la nostra torta, ora se gradite, prima di infornare in forno caldo e ventilato a 200 gradi per 30 minuti, potete spolverarla con un’abbondante grattata di formaggio a scelta tra pecorino, scamorza o ricotta salata.

Servitela calda ma ricordate che è buona pure fredda il giorno dopo.

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Consigli:

Ovviamente a vostra scelta potete variare o aggiungere alcuni ingredienti, ad esempio assieme a mozzarella e pomodoro, potete aggiungere del prosciutto cotto,oppure se preferite la versione vegetarian, delle fette di melanzana grigliata o perchè no dei peperoni sott’olio.

Ricorda, se ti è piaciuta la mia ricetta e vuoi seguirmi anche su Facebook clicca qui e metti “mi piace” alla mia pagina.

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Polpettone Genovese

Tipico della cucina Ligure, il polpettone a Genova è un piatto vegetariano e non è da confondere con un mix di carne e verdure come il polpettone che siete abituati a mangiare solitamente. Le rosticcerie dei “caruggi” tipici di Genova, ne hanno sempre le vetrine piene, diciamo che il polpettone da noi non è un piatto secondario ma una vera e propria pietanza esclusiva, e ogni massaia e cuoca ligure ha i suoi segreti per arricchire il gusto e la consistenza. Alcune usano una manciata di funghi secchi, altre un po’ di prescinsêua (prodotto caseario tipico della provincia di Genova) ma l’importante è avere a disposizione la pérsa (maggiorana).

 

Ingredienti:

  • 500 gr di fagiolini
  • 500 gr di patate
  • 3 uova
  • 50 gr di parmigiano grattugiato
  • un cucchiaio abbondante di Maggiorana (pèrsa)
  • un cucchiaio di origano (cornabüggia)
  • sale qb
  • pan grattato qb
  • olio EVO qb

 

 

Per prima cosa lessiamo i fagiolini precedentemente spuntati e lavati e le patate precedentemente spellate e fatte a pezzettoni, in abbondante acqua salata. Una volta lessati trasferiamo il tutto in un passaverdura e riduciamo fagiolini e patate ad una purea, aiutandovi con una forchetta per semplificare il procedimento. In un’altra ciotola, sbattete le tre uova con il sale e il formaggio, facendo sì che si amalgami bene e poi aggiungete il composto alla purea precedentemente ottenuta, aggiungete la maggiorana (pérsa)e ancora un pizzico di sale, mescolate per bene il tutto e se vi sembra un po’ troppo molle, aggiungete un pugnetto di pan grattato ed uno di formaggio grattugiato. Una volta amalgamato il tutto, prendete una teglia tonda da forno, ungetela con un filo d’olio e cospargetela con un velo di pan grattato, poi trasferite il composto e con l’aiuto della forchetta distribuitelo per tutta la teglia, mi raccomando, con il dorso della forchetta fate delle strisce trasversali per livellare il composto, diciamo che si può considerare come un disegno tipico della ricetta del polpettone genovese. Ora non vi resta che cospargere la superficie con un po’ di pangrattato e un pizzico di origano(cornabüggia), infornate in forno pre riscaldato a 200 gradi per 50 minuti, o comunque quando vedrete che la superficie sarà bella dorata e abbrustolita.

 

 

Consigli:

Il polpettone va servito freddo o al massimo tiepido, per tanto non vi preoccupate se quando lo sfornate vi sembra ancora molle, perchè si solidificherà raffreddandosi. Mi raccomando, il polpettone non va tagliato a spicchi ma bensì a quadrati. Buon appetito.

Con questa ricetta partecipo al contest di Kucina di Kiara e ER Creazioni –                                                                       categoria Vegetariane

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Sfogliata Napoletana

Una ricetta semplice, poco laboriosa, povera di ingredienti,ma gli stessi devono essere di qualità. La sfogliata napoletana, è una ricetta davvero semplice da realizzare, ma vi assicuro che il risultato vi entusiasmerà.Un mix tra una pizza ed una torta salata, da gustare calda, tiepida e pure fredda il giorno dopo. 

  

Ingredienti:

  • 2 rotoli di pasta sfoglia 
  • 10/12 pomodori pachino
  • 10 mozzarelline ciliegine di bufala
  • olive verdi snocciolate
  • basilico fresco (io ho usato quello secco della Sartori)
  • Olio Evo (io ho usato quello aromatizzato al Basilico)
  • sale ( per me Sale della Sartori)

  

Iniziamo tagliando a metà i nostri pomodorini pachino, privarli della loro polpa, salarli e metterli capovolti ad asciugare su carta assorbente. Stessa cosa facciamo con le mozzarelline, se per caso non trovate o non avete delle mozzarelline ciliegine, potete tranquillamente usare la mozzarella di bufala facendola a fette e poi a pezzi più piccoli.

  

Ora prendiamo una teglia a cerniera, rivestendo il fondo di carta forno, sovrapponiamo le due sfoglie e con la sfoglia in eccesso formiamo il nostro bordo della sfogliata, con la forchetta bucherelliamo tutto intorno e mettiamo a cuocere in forno caldo a 180° per venti minuti, non prima di aver riempito con legumi secchi la nostra sfoglia per farsì che non si gonfi con la cottura, casomai controllate ed eventualmente bucate la pasta con la forchetta durante la cottura.

Sfornate la sfoglia, eliminate i legumi,la carta forno e cominciate a guarnire alternando i pomodorini a dorso in su, le mozzarelline e le olive. Irrorate con l’olio, aggiustate di sale e qualche foglia di basilico fresco o nel caso basilico essiccato.

  

Infornate il tutto ancora a 180° per venti minuti, il risultato sarà eccellente.

  

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Strozzapreti con Pesto di Pistacchi e Pomodorini


Premetto che da buon genovese, con tradizioni culinarie molto radicate nel territorio, per me il Pesto rimane esclusivamente quello di basilico che la denominazione corretta della ricetta sarebbe Pestato di Pistacchi di Bronte, ma la bontà del piatto e la grande tradizione di sapori eccellenti della cucina Siciliana, mi fanno chiudere un occhio a riguardo. A parte gli scherzi, il pesto di pistacchi per me è stata una vera scoperta, un giorno avevo l’esigenza di far andare un sacchetto di pistacchi che acquistai ad una di quelle fiere di paese, e così mi sono cimentato in questa ricetta della tradizione Sicula. Il risultato è stato eccezionale, un tripudio di sapori e profumi, e poi gli strozzapreti gli si addicono molto, ma anche lo spaghetto fa la sua figura.

Ingredienti per 4 persone:

  • 500 gr di strozzapreti
  • 200 gr di pistacchi
  • 1 mazzetto di basilico
  • 3 cucchiai di parmigiano grattato
  • 2 cucchiai di pecorino grattato
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 manciate di pomodorini pachini
  • sale
  • Olio EVO

 

 Il procedimento è semplice e medesimo a quello del Pesto alla Genovese di cui avevamo già parlato in precedenza. In un mixer tritiamo il mazzetto di basilico, con l’aglio, poi aggiungiamo l’olio ed i formaggi grattati, io non vi do la dose di olio precisa perchè varia a seconda del vostro gradimento e dalla quantità di basilico, ma l’importante è che ne venga fuori una bella crema densa. Non aggiustate troppo con il sale perchè il pecorino e i pistacchi che andremo ad aggiungere daranno già una buona sapidità al condimento.

Aggiungiamo i pistacchi e diamo un paio di tritate con il mixer, lasciandoli a pezzetti non troppo fini, ora il nostro pesto è pronto.

Mettiamo su l’acqua per la cottura degli strozzapreti, e nel contempo in un salta pasta, scaldiamo un filo d’olio dove poi aggiungeremo i nostri pomodori pachini, che andremo a tagliare a pezzetti, e faremo stufare.

 Prima di scolare gli strozzapreti, aggiungiamo il pesto nel saltapasta allungandolo con due cucchiai di acqua di cottura, mescolandolo ai pomodori.

Il piatto è pronto, una volta amalgamato il condimento alla pasta , aggiungete una spolverata di parmigiano.   


 

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Testaroli al Pesto

 Testaroli al Pesto

Un mio soggiorno alle Cinque Terre mi ha invogliato a provare questa ricetta tipica del Levante ligure, anzi per dirla tutta della Lunigiana.

Testaroli sono una ricetta dagli ingredienti semplici e di origine contadina, inizialmente erano preparati con una farina di farro ma ora si utilizza semplicemente un mix tra la farina di grano tenero (Farina 0) e la farina di grano duro (Farina 00).

Per condire i testaroli il condimento più indicato è il Pesto, ma tuttavia si possono condire anche,con un sugo di pomodoro o di funghi porcini, in tutti i casi vanno spolverati con una bella grattata di grana padano.

Sicuramente come tutte le ricette della tradizione regionale contadina hanno fascino ma soprattutto una sicura approvazione da parte di tutti i commensali.

Ingredienti per 4 persone:

 

  • 200 gr di Farina 00
  • 200 gr di Farina 0
  • 480 gr di Acqua tiepida
  • sale q.b.
  • Pesto
  • grana padano q.b.

Il procedimento è abbastanza semplice ma necessita di alcuni indispensabili

strumenti come ad esempio un testo in ghisa o comunque una padella antiaderente dal fondo molto spesso.

Si iniziano a mescolare in una terrina le due farine assieme al sale e poi piano piano si versa l’acqua facendo attenzione a mescolare per benino, cercando di schiacciare gli eventuali grumi che si potrebbero formare.

A questo punto si sarà ottenuta una pastella molto fluida simile a quelle per

la realizzazione delle crepes, e la facciamo riposare per 30 minuti/1 ora.

Passato il tempo necessario, mettete a bollire una pentola d’acqua (ricordate di salarla), nel frattempo ponete sul fuoco il vostro testo di ghisa e scaldatelo per bene, quando il testo sarà ben caldo, versate un mestolo di pastella ed impugnando il manico con una rotazione del polso spalmatelo bene sullasuperficie in modo da livellarlo.

Se avete un coperchio coprite il testo e dopo qualche minuto la pastella si staccherà da sola dal testo e questo punto con l’aiuto di una paletta voltate

il vostro testarolo sottosopra in modo da cuocere anche l’altro lato.

Questo lato si cuocerà più in fretta ovviamente e basterà un solo minuto.

A questo punto tagliate il vostro testarolo a rombi e quando l’acqua della pentola sarà giunto a bollore, abbassate la fiamma immergete i rombi nell’acqua bollente e fateli rinvenire dopo un paio di minuti, ricordate che non si devono cuocere ma solo ammorbidire.

Scolateli e disponeteli su di un piatto da portata, conditeli con il Pesto e un’abbondante spolverata di grana padano.

 

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Gnocchi alla Romana

Gnocchi alla Romana

Questa ricetta la realizza alla perfezione mia moglie, è lei la vera maestra sugli Gnocchi alla Romana. Piatto tipico della regione Lazio, anche se in realtà la natività alla Città di Roma del piatto con è propriamente scontata, anzi ci sono pareri discordanti sull’argomento. In ogni caso questo piatto è per tradizione il piatto del giovedì romano, seguendo il detto…Giovedì gnocchi, Venerdi pesce, Sabato Trippa.

Andiamo a vedere la realizzazione…

 

Ingredienti per 4 persone:

 

  • 250 gr di semolino
  • 1 litro di latte
  • 100 gr burro
  • 120 gr di parmigiano
  • 2 tuorli
  • noce moscata q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b.Portare ad ebollizione il latte unitamente ad un pizzico di sale, un pizzico di noce moscata, ed il burro.

 

Appena bolle, iniziare a versare a pioggia il semolino e mescolare energicamente, per evitare la formazione di grumi.

Cuocere il composto a fuoco basso, finchè non si sarà addensato per circa 10 minuti, o comunque valutate voi la consistenza.

A questo punto togliete il composto dal fuoco, e aggiungete i due tuorli il parmigiano, e mescolate per bene il tutto.

Versate il composto in una teglia precedentemente bagnata con un po’ d’acqua e livellando con una spatola ottenete uno strato alto 1 centimetro. A questo punto lasciate raffreddare il composto.

Quando sarà freddo con una tazzina da caffè formo dei dischetti, procedo uno per volta fino al termine del composto.

Imburrate una teglia epredisponete i dischetti in fila sovrapponendoli leggermente. Cospargete con abbondante parmigiano e qualche fiocchetto di burro, io aggiungo una grattata di pepe fresco.

Infornate in forno pre-riscaldato a 200° per 25/30 minuti, comunque fino a che non si forma una leggera crosticina.

 


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Focaccia Genovese

Focaccia Genovese ad impasto semplice

Amante delle tradizioni liguri, non potevo esimermi nello sperimentare la realizzazione della focaccia genovese. Da noi a Genova la colazione è “cappuccino e focaccia”, nel week end appena trascorso sapevo di avere del tempo a disposizione, per poter realizzare questa ricetta facile ma di lunga lievitazione e quindi ho provato.

Ingerdienti:

  • 360 gr d’acqua
  • 400 gr di farina 00
  • 40 gr d’olio evo
  • 8 gr di sale
  • 4 gr di zucchero
  • 20 gr di lievito di birra (o 7 gr di lievito disidratato)

 

 

Come ho anticipato poc’anzi, la lievitazione della focaccia è molto lunga e si può scegliere se farla lievitare fuori dal frigo per 2 o 3 ore a temperatura ambiente, oppure in frigo per 8 o 12 ore. Io volendola mangiare per colazione ho scelto la seconda opzione, ma andiamo per ordine e seguiamo il procedimento.

Come scritto sopra, questa è una ricetta per una focaccia semplice e senza l’uso dell’impastatrice, infatti il composto che andremo a realizzare risulterà molto molle.

In una terrina mettiamo la farina, aggiungiamo il sale e l’olio e mescoliamo. A parte sciogliamo il lievito nell’acqua tiepida con lo zucchero, mescoliamo e uniamo poco per volta nella terrina con la farina.

Con un cucchiaio in legno, mescoliamo fino ad ottenere un composto omogeneo di consistenza piuttosto molle. A questo punto copriamo e lasciamo lievitare, in base a quelle che sono le nostre esigenze di tempo.

Dopo aver riposato il tempo necessario, in una teglia ben oliata facciamo scivolare l’impasto con l’aiuto di una spatola e stiamo attenti che non si pieghi su se stesso.

A questo punto stendiamo l’impasto su tutta la teglia semplicemente utilizzando i polpastrelli delle mani, essendo molto molle e ben lievitato sarà un gioco da ragazzi.

Ora aggiungiamo dell’olio evo, due dita d’acqua tiepida e due pizzichi di sale grosso, e con i polpastrelli energicamente realizziamo i classici buchi della focaccia genovese, l’acqua serve per mantenere il colore chiaro dei buchi che altrimenti si imbrunirebbero troppo.

A questo punto, mettete la teglia in forno per un’ora con la sola luce accesa per lievitare ancora un’oretta ad una temperatura di 25/30 gradi.

Dopodiché infornate per 18 minuti a 220 gradi ed il gioco è fatto.

 

Consigli:

 

Potete aggiungere sopra alla focaccia prima dell’ultima lievitazione, o la cipolla bianca tagliata a listarelle, o il rosmarino, oppure le olive o i pomodorini ciliegini tagliati a metà. In caso optiate o per le olive o per i pomodorini, riempite con essi i buchi che avete realizzato sull’impasto.

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Gnocchi di ricotta

La pasta fresca all’uovo è una tradizione ben salda nelle cucine d’Italia, e gli gnocchi di patate sono una variante all’uovo che ha radici in tutto lo stivale. Oggi vi voglio proporre invece in alternativa, uno gnocco tipico delle Valli del Nord Italia, gli gnocchi di ricotta, una specialità dal gusto delicato.

Ingredienti per 4 persone:

  • 400 gr di ricotta (vaccina o di capra)
  • 100 gr di farina 00
  • 100 gr di fecola
  • 80 gr di grana padano grattato
  • 50 gr di pecorino grattato
  • sale q.b.
  • noce moscata q.b.

In una terrina mettiamo la farina, la fecola e mischiamo. Aggiungiamo il grana ed il pecorino, un pizzico di sale e la noce moscata.

Dopo aver dato ancora una mescolata veloce, creiamo uno spazio in mezzo ed incorporiamo la ricotta (possibilmente fatta scolare), iniziamo ad impastare con una spatola per poi passare su di una spianatoia o comunque un piano adatto ad impastare (tipo il marmo) fino ad ottenere un composto omogeneo.

A questo punto creiamo tante piccole palline di pasta, che poi allungheremo in filoncini per poi tagliarli in pezzi e passandoli sul dorso di una forchetta gli daremo la forma tipica degli gnocchi.

Cuocere in acqua bollente salata, immergerli e scolarli appena vengono a galla, con l’aiuto di un mestolo bucherellato.

Consigli: 

Io li ho conditi con un sugo rosso di melanzane, ma si possono accompagnare anche alla salsa di pomodoro e basilico, oppure a burro e salvia e al pesto di rucola.

 

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