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Bruschetta Caprese

Sapete qual’è la vera fortuna di essere italiani? Avere la possibilità di poter lavorare solo ed esclusivamente con prodotti di prima qualità, perchè chi lo dice che un piatto semplice e poco elaborato debba essere anche privo di gusto e di qualità. Anzi sono proprio i pochi ingredienti, ma di qualità, che fanno un gran piatto, e noi grazie alla nostra terra e alla nostra tradizione, abbiamo tutte le materie prime per fare un gran piatto con pochi ingredienti e dal costo bassissimo. Una delle mie ricette “fast” preferite è quella della bruschetta caprese, un piatto che spesso ti risolve la cena all’ultimo minuto, i quali ingredienti nel periodo estivo sono sempre presenti in tutti i frigoriferi d’Italia.

 

Ingredienti per 2 bruschette:

  • 10 pomodorini pachini
  • 1 spicchio d’aglio
  • 10 olive denocciolate
  • 2 ciuffi di basilico fresco
  • 1 mozzarella ( io uso anche la Feta in alternativa)
  • 2 fette di pane Rustico
  • origano
  • sale
  • Olio EVO
  • aceto balsamico ( a vostro piacere)

 

Il procedimento è semplice, e molto rapido, intanto in una padella antiaderente faccio scaldare un filo d’olio e poi vado ad imbrunire le mie due fette di pane rustico. Taglio i pomodorini a pezzetti abbastanza piccoli, e li lascio marinare con l’olio, il sale e l’origano. Taglio la mozzarella a dadini e l’aggiungo assieme alle olive, ai pomodori, mischiandoli in modo che prendano bene i gusti .

Una volta scaldato e imbrunito il pane da entrambi i lati, vado a passare uno spicchio d’aglio sulla base che verrà farcita, aggiungo un filino d’olio un pizzico di sale e uno d’origano.

A questo punto il nostro pane è pronto ad essere farcito con i pomodori e la nostra mozzarella, impiattare e guarnire con un ciuffo di basilico e se vi piace con una spruzzata di aceto balsamico.

Consiglio:

Se avete l’olio aromatizzato al basilico, è la morte sua per eccellenza…andate a leggere il mio articolo.

 

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Peperoni sott’olio

Già una volta vi raccontai della mia passione per i sott’oli, e vi avevo delucidato il procedimento per le melanzane, ora vi proporrò i peperoni, altra conserva che non deve mancare sui vostri scaffali in dispensa. I peperoni con i loro colori e le loro sfumature, sono anche pittoreschi oltre che molto saporiti, non a tutti infatti il gusto deciso del peperone è gradevole e digeribile. Io lo adoro invece, come d’altronde amo il gusto forte e deciso dell’aglio o della cipolla, ahimè…

Tornando a noi, i peperoni sott’olio, possono essere un accompagnamento a bruschette, pizze, frise o semplicemente come contorno a carne o pollo. Vediamo come procedere.

 

Ingredienti:

 

  • 1 kg di peperoni
  • aglio
  • peperoncino
  • prezzemolo
  • pepe nero in grani
  • olio EVO

Per prima cosa, posiziono in una leccarda da forno rivestita con la carta, i miei peperoni e li cuocio per 30 minuti in forno a 180 gradi. 

 

Nel frattempo se non l’avete ancora fatto, leggete la mia pagina sulle conserve, in modo da sapere come vanno trattati i barattoli che dovranno conservare i nostri gustosi peperoni. 

Una volta ultimata la cottura, stando attenti a non bruciarsi, andremo a mettere i nostri peperoni in sacchetti alimentari di plastica, per 20 minuti. Questo perchè la condensa che si formerà, vi renderà molto semplice la procedura di spellamento e pulizia dei peperoni.

 

Ora che i nostri peperoni sono privati dei loro semi e della loro pelle, non ci resta che tagliarli a strisce piuttosto larghe e lasciarli freddare prima di invasarli.

 Una volta intiepiditi, procediamo all’invasamento. Sul fondo del vaso mettiamo un pò di aglio affettato, prezzemolo tritato, peperoncino e qualche grano di pepe nero, ora copriamo con un dito d’olio EVO, mettiamo i primi pezzi di peperone e procediamo in questo modo fino al riempimento del vasetto, facendo attenzione a coprire completamente i peperoni con l’olio. 

Se avete letto l’articolo sulle conserve, sapete come procede per la pastorizzazione del vasetto.

Ora poneteli in un luogo asciutto e privo di luce diretta per un mese, una volta aperti consumateli in tempi brevi.

 

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Oli aromatici

Oli Aromatici

Oggi vi voglio parlare di alcune ricette molto ma molto semplici,

ma che vi garantisco potranno davvero migliorare i vostri piatti.

Sto parlando degli Oli aromatici. Se vi capita di curiosare sugli scaffali di quelle botteghe di prodotti tipici di zona, quelle drogherie dove trovi tutti i prodotti più buoni ma soprattutto più cari che esistano,vedrete che sicuramente troverete anche le bottigliette di oli aromatizzati.

Ne esistono di varie versioni, dall’olio piccante con aglio e peperoncino,

a quelli al rosmarino etc etc.

Vediamo come produrli in casa e a quali ricette accompagnarli.

 

 

Ingredienti:


  

 

Olio al peperoncino:

 

  • 5/6 peperoncini secchi
  • 2 spicchi d’aglio
  • olio evo quanto basta per riempire la bottiglietta di vetro

 

Semplicemente immergete i peperoncini e l’aglio nell’olio, mi raccomando

incidete i peperoncini nel senso della lunghezza per far sì che rilascino i semini e rendano l’olio piccante.

 

Consigli d’utilizzo

 

Ideale per bruschette, pasta e soprattutto la pizza

 

 

Olio al rosmarino


  

 

 

  • 2 rametti di rosmarino fresco
  • olio evo quanto basta per riempire la bottiglietta di vetro

 

Inserite il rosmarino (lavato e lasciato asciugare) a rametti all’interno della bottiglia colma d’olio,meglio se il rosmarino è stato staccato dalla pianta nella stessa giornata, rilascerà più sapore.

 

Consigli d’utilizzo

 

Ideale per insaporire le patate, le carni alla griglia e le bruschette

 

 

Olio al basilico


  

 

 

  • 20 foglie di basilico fresco
  • olio evo quanto basta per riempire la bottiglietta di vetro

 

 

Lavate ed asciugate il basilico, strizzatelo per bene in modo da far sì

che una volta che la bottiglia sarà colma d’olio le foglie rilasceranno l’aroma del basilico appena colto.

 

 

Consigli d’utilizzo

 

Ideale per bruschette,pasta,pizza ed insalate.

 

 

 

Olio al prezzemolo


  

 

 

  • 3 rametti di prezzemolo
  • 1 scalogno
  • olio evo quanto basta per riempire la bottiglietta di vetro

 

 

Stesso procedimento dell’olio al basilico, con la semplice aggiunta di uno scalogno sbucciato e tagliato a rondelle.

 

Consigli d’utilizzo

 

Ideale per insaporire pesci, crostacei e insalate di mare.

 

Olio all’aglio


  

 

  • 10 spicchi d’aglio
  • 1 stuzzicadenti da spiedino
  • olio evo quanto basta per riempire la bottiglietta di vetro

 

 

Sbucciate una decina di spicchi d’aglio e infilzateli in un bastoncino da spiedino ed inserite il tutto all’interno della bottiglia colma d’olio.

 

 

Consigli d’utilizzo

 

Ideale per carni bianche,verdure,bruschette,pasta e pizza.

 

 

Tutti questi oli, prima di essere usati vanno lasciati riposare in un luogo

asciutto e buio, per almeno 20/30 giorni, in modo che acquisti per bene il sapore. Per una conservazione più lunga (fino a 6 mesi), potete filtrare il prodotto passati i trenta giorni di riposo.

Mi raccomando, vanno consumati a crudo.


  

 

 

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Melanzane sott’olio

Amo i sott’oli, credo che si sposino con tutto, come aperitivo,come contorno di accompagnamento alle carni alla brace o su di una succulenta bruschetta. Hanno molteplici utilità, e da realizzare sono facili ma danno molta soddisfazione.

Ci vuole un po’ di tempo e poi un po’ di pazienza per attendere un mesetto prima di consumarle.

Ingredienti per 4 vasetti da 250 gr:

  • 2 Kg di melanzane grandi
  • 1,5 litri di aceto di vino bianco
  • un mazzetto di prezzemolo
  • tre peperoncini secchi
  • 5 spicchi d’aglio
  • Olio EVO
  • sale
  • chiodi di garofano
  • pepe in grani

Una volta lavate ed asciugate le melanzane, tagliatele a fette dello spessore di mezzo centimetro, riducendole a loro volta a listarelle della larghezza di un centimetro.

 

 

 

Fatto questo, mettetele in una ciotola alternando tra uno strato e l’altro

del sale,terminate le melanzane, pressate il tutto per bene e fatele riposare in frigo per una notte, facendo così modo che le melanzane rilascino il liquido di vegetazione.

Il giorno dopo sciacquate le melanzane sotto l’acqua corrente per eliminare il sapore acre dell’acqua rilasciata.

Ora strizzatele molto bene mettetele ad asciugare su un paio di canovacci asciutti ed ovviamente puliti per 30/40 minuti.

Nel frattempo mettete sul fuoco una pentola capiente con l’aceto, appena inizia asobbollire aggiungete le melanzane e lasciatele sul fuoco per 4/5 minuti dalla ripresa dell’ebollizione.

Poi scolatele, strizzatele, eponetele stese su un paio di canovacci ad asciugare per un paio d’ore.

Se non l’avete ancora fatto andate a leggere l’articolo sulle conserve e

la preparazione ai loro vasetti.

Nel frattempo, sbucciate e sminuzzare l’aglio, il prezzemolo e pure il peperoncino. Poi iniziate a riempire il vasetto con un filo d’olio,

aggiungete un primo strato con un pochino dell’aglio a pezzetti, il peperoncino, qualche chiodo di garofano e un pizzico di pepe in grani,

alternate con le melanzane, fino ad arrivare a due centimetri

dal bordo, a quel punto pressate con un cucchiaio per benino le melanzane

e coprite completamente con l’olio d’oliva, poi chiudete il coperchio.

Dopo avere proceduto ad ermetizzare i vasetti, conservate in luogo asciutto

e con poca luce per 20/30 giorni prima di consumarle.

Una volta aperti i vasetti vanno conservati in frigo e consumati in tempi

abbastanza brevi.

Tutti i sott’olii vanno comunque consumati prima di un anno dalla realizzazione.

Consigli:

 

Volendo potete utilizzare le melanzane più piccole e tonde, ed invece che farle a listarelle, grigliarle. Il procedimento di riposo e del resto non cambierà, il risultato sarà questo…

 

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Pesto alla Genovese

il Pesto

Sono genovese, e di una cosa vado ghiotto e soprattutto orgoglioso, la pasta al pesto,  meglio se trenette piuttosto che trofie. Gli ingredienti devono essere rigorosamente freschi e meglio se il basilico è un basilico a Km 0, il classico mazzetto che quando lo porti in casa ti profuma la cucina.

 

Ingredienti:

  • 1 mazzetto di basilico (se di Prà meglio)
  • 1 manciata di pinoli
  • 2 spicchi d’aglio
  • 6 cucchiai da cucina di Grana Padano
  • 2 cucchiai da cucina di Pecorino Sardo
  • 100 ml di olio extravergine d’oliva (1/2 bicchiere)
  • sale grosso

 

 

La tradizione richiederebbe il mortaio in marmo ed il pestello in legno, ma ovviamente non tutti hanno ne gli attrezzi, ne tanto meno il tempo per fare il pesto alla “vegia maenea” come diciamo a Genova. E allora, posizioniamo il basilico nel mixer assieme all’olio,all’aglio e ai pinoli,diamo un paio di “push” e poi aggiungiamo, il grana, il pecorino ed il sale grosso. Mixiamo fino ad ottenere un profumatissimo e saporito composto omogeneo.

Non ci resta che bollire l’acqua e buttare la pasta.

 

Consiglio:

La ricetta genovese delle Trenette al Pesto prevede anche l’aggiunta di fagiolini e patate lesse, potete cuocerli assieme all’acqua della pasta e scolarli assieme alle trenette.

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