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Pizza 24 H di lievitazione al carbone vegetale

Ho provato molti procedimenti per realizzare la così detta “pizza perfetta” alcuni li ho già recensiti e altri li sperimenterò e proporrò strada facendo, ma devo dire che questo con lievitazione 24 ore forse è quello che fino ad ora mi ha dato più soddisfazione. Ho optato per il lievito di birra secco, e non per la pasta madre, soprattutto per praticità, in quanto la pasta madre come già specificato sul proprio articolo preposto, ha bisogno di cure particolari e se non si hanno le possibilità di curarla a giusto modo, rischia di vanificare il suo utilizzo e il suo potere lievitante.

 

Ho sperimentato l’impasto con il carbone vegetale che mi è stato omaggiato dalla Molini Spigadoro, il carbone vegetale è una novità in campo alimentare e sempre più spesso lo si vede utilizzato nei panifici, applicato ai prodotti da forno dona all’impasto un colore nero che farà molto effetto sui vostri commensali, ma non varierà il sapore del vostro impasto ne tantomeno l’odore, ma beneficerete delle proprietà del carbone alimentare, guadagnandone nella digeribilità e leggerezza.

Ne basta davvero poco, solo 3 grammi su di un impasto di 300.

 

Ingredienti:

 

  • 150 gr di Farina 00
  • 150 gr di Farina 0
  • 3 gr di Carbone Molini Spigadoro
  • 100 ml di Acqua tiepida
  • 50 ml di latte
  • 7 gr di lievito di birra secco
  • 1 filo d’olio EVO
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 1 cucchiaio di sale fino

  

In una terrina mettiamo a miscelare i due tipi di farina, il sale lo zucchero ed il carbone, con l’aiuto di un cucchiaio mescoliamo il tutto per un paio di minuti.

Sciogliamo il lievito di birra in un dito d’acqua e lasciamolo in fermentazione per una decina di minuti, o comunque finchè non abbia prodotto una schiuma in superficie.

Prepariamo il nostro misurino con i 100 ml d’acqua tiepida e i 50 ml di latte, ora aggiungiamo un filo d’olio EVO alla farina e il lievito, piano piano e poco per volta versiamo l’acqua mescolando con un cucchiaio, dopo che abbiamo inglobato tutta l’acqua e tutti gli ingredienti saranno accorpati in un composto morbido e leggermente appiccicaticcio, infariniamo leggermente la spianatoia e cominciamo a lavorare a mano la nostra pasta.

Lavoriamo energicamente facendo inglobare per bene l’aria fino all’ottenimento di una pasta liscia e che non si appiccica alle mani. A questo punto formiamo un panetto e lo copriamo con un canovaccio, e lasciamo lievitare per tutta la notte.

La mattina successiva la pasta avrà raddoppiato e oltre il proprio volume, la lavoriamo ancora a mano per qualche minuto e quando sarà di nuovo liscia la dividiamo in due palline e le copriamo con un canovaccio fino a due ore prima di infornarle.

Due ore prima di infornare le nostre pizze, ungiamo con un filo d’olio le teglie e stendiamo la pasta che risulterà molto gonfia e morbida e basterà solamente distenderla schiacciando con i polpastrelli delle mani, cercate di lasciare il bordo rigonfio e non preoccupatevi se non occuperà tutta la teglia (la mia ha un diametro di 32 cm)nelle successive due ore riponete le teglie in forno spento e le pizze lieviteranno ancora un pochino in modo che al momento di infornarle basterà stenderle sempre con i polpastrelli fino al bordo della vostra teglia.

 

Ingredienti per il Topping:

 

Pizza n°1:

  • 100 gr di passata di pomodoro La Fiammante
  • 1 mozzarella di bufala campana
  • 1 manciata di olive verdi snocciolate
  • 1 filo d’Olio EVO

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Pizza n°2:

  • 5 fette di Mortadella Vismara
  • 50 grammi di Stracchino
  • 1 filo d’Olio EVO

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 Scaldate il vostro forno a temperatura massima, farcite le pizze a vostro piacimento, io ho preparato le due sopracitate ma voi sbizzarritevi a vostro piacimento, infornate e cuocete per 20 minuti, tenete conto che ogni forno è diverso quindi il tempo di cottura è indicativo e per tanto può variare.

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