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Le Mostarde e i loro accompagnamenti

Terzo ed ultimo capitolo di questa trilogia dedicata ai Formaggi e i loro accompagnamenti,  l’ultimo spazio è dedicato alle mostarde , che in linea con le nuove tendenze alimentari, mirate a privilegiare gli stili di vita odierni,  con suggerimenti pratici per dare un tocco di eleganza ai vostri menù o aperitivi in terrazza.

 

Mostarda d’Uva:  ideale per accompagnare Taleggio, Caprice Des Dieux, Roccaverano o Bel Paese.

Mostarda di Mele: accompagna perfettamente Grana Padano, Parmigiano Reggiano, Pecorino Romano Sardo e Toscano. Ottimo anche per carni bollite o arrosti.

Mostarda di Pere: si sposa con formaggi di stagionatura importante come Parmigiano Reggiano, Grana Padano, asiago stravecchio e Fontina. Anche la mostarda di pere è ideale a carni bollite.

Mostarda di Fichi: ottimo accompagnamento per formaggi molli quali, Burrata, Mascarpone, Ricotta Fresca, Mozzarella. Ottimo l’accostamento con il Salame.

Mostarda di Zucca: da abbinare a Tome Piemontesi, Stracchino o Taleggio.

Mostarda di Arance: il suo sapore particolarmente acre si va ad accompagnare perfettamente a Robiola fresca di Capra, Brie o Pecorino semistagionato.

 

Leggete anche gli altri due articoli sul tema “formaggi e accompagnamenti” , Confetture e Miele.

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Formaggi accompagnati al Miele

Eccoci alla seconda puntata di una trilogia sui prodotti da accompagnare ai formaggi per trasformarli in veri e propri piatti Gourmet, dopo l’articolo sulle Confetture , oggi è il turno del Miele. Il miele sta diventando un punto di riferimento anche in gastronomia, e fortunatamente abbandona il semplice ruolo che gli era stato bollato , ovvero quello di semplice dolcificante o  segregato ad essere spalmato sul pane  o nella preparazione di dolci. Oggi viene elevato a protagonista raffinato e seducente, in grado di variare e sviluppare le percezioni delle nostre papille gustative. Vediamo i vari abbinamenti a differenti varianti di milele.


Miele al Tartufo: ideale ad accompagnare il Gorgonzola dolce, la Crescenza, Fontina e tome di giovane stagionatura.

Miele di Eucalipto: ideale per accompagnare il Bel Paese, o comunque formaggi di media stagionatura e gusto sapido.

Miele di Acacia:  fantastico accostamento a Ricotta fresca di capra, vaccina o di pecora, Formaggi erborinati, Mascarpone e senza dimenticare che è ottimo accompagnato allo Yogurt.

Miele di Tarassaco: particolarissimo il gusto che regala accompagnato a formaggi di stagionatura come i Pecorini Sardo, Romano e Toscano.

Miele di Castagno: sposa i formaggi molli come la Ricotta, e quelli di media stagionatura come Taleggio, Raschera, Fontina ma anche a lunga stagionatura come Parmigiano Reggiano, Grana Padano e Castelmagno.

 

Leggi anche la prima puntata delle tre ” Le Confetture e i loro accompagnamenti“.

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Le confetture e i loro accompagnamenti

Con questo articolo voglio aiutarvi ad abbinare le confetture  a sfiziose idee alimentari, vi deluciderò come realizzare un aperitivo Gourmet, semplicemente accompagnando un platò di formaggi a confetture o composte che ne valorizzeranno il sapore  e che accompagnate a un buon vino, sapranno elegantemente  omaggiare il vostro palato trasformando i vostri aperitivi in serate speciali.


Confettura di Pere con Cannella: ideale con formaggi stagionati, quali Grana, Parmigiano e formaggi erborinati. Ideale anche per dolci al cucchiaio.

Confettura di Mele Cotogne: ideale per accompagnare formaggi morbidi come stracchino o camoscio.

Confettura di Arance Amare: ideale per formaggi morbidi e cremosi come Brie e Burrata

Confettura di Cipolle di Tropea: ideale per Robiola, Taleggio, Stracchino, Parmigiano, Camembert, Raschera. Ideale da accompagnare a carni bollite e arrosti.

Confettura di Mirtilli Rossi: ideale con Parmigiano, Castelmagno, Grana.

Confettura di Fichi: ideale per accompagnare formaggi di brevi stagionatura, Caciotte di latte misto, affiancare al prosciutto Crudo.

Confettura di Peperoni: ideale per  formaggi affumicati e Pecorini Romano, Sardo o Toscano.

 

 

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Marmellata di Cipolle Rosse

Oggi ho voluto provare una ricetta nuova, la conserva di Cipolle Rosse di Tropea. Me la portarono una volta dalla Calabria, e devo dire che non mi entusiasmò tantissimo, ma in questi anni ho saputo apprezzare i sapori anche particolari delle varie pietanze e soprattutto il diverso utilizzo e accostamento con altri cibi. Il suo gusto è un gusto agrodolce deciso, un sapore che va abbinato ad un bel tagliere di formaggi stagionati e salumi, accompagnato da un bel prosecco freddo, oppure come salsa da accompagnamento a carni bollite, ma non solo. Quindi armato di buona volontà e pazienza, mi sono cimentato nella lunga preparazione della conserva di cipolle.

 

Ingredienti:

  • 800 gr di cipolle rosse di Tropea
  • 100 gr di aceto di vino bianco
  • 100 gr di zucchero
  • 100 gr d’acqua
  • 5 foglie di alloro
  • 200 gr di zucchero di canna
  • 20 gr di miele


  

 

Per prima cosa, dobbiamo tagliare a rondelle non troppo sottili le nostre cipolle, e metterle a macerare in una ciotola con l’aceto, lo zucchero, l’alloro e l’acqua, per 5 ore. Coprendo la ciotola con una pellicola trasparente, e mescolando di tanto in tanto.

Passate le cinque ore, scolate le cipolle, togliete le foglie di alloro e passate il tutto in una pentola, dove a fuoco lento, faremo cuocere per circa due ore, le nostre cipolle assieme allo zucchero di canna ed al miele. Coprite la pentola con un coperchio, ma con molta frequenza, andate a rigirare il tutto, facendo sì che non si attacchi al fondo. lo so, ci vuole pazienza e tempo, ma poi vi stupirete dalla bontà e il vostro sforzo sarà ripagato.

Una volta terminata la cottura, travasare la conserva ancora bollente in dei vasetti di vetro precedentemente sterilizzati (andate a leggere il mio articolo) e tenete conto che la marmellata tende ad addensarsi ancora di più quando si raffredda. Una volta riempiti fino al bordo i vasetti li capovolgiamo a testa in giù per creare il sottovuoto, li teniamo in questa posizione per alcuni minuti. Quando la nostra conserva sarà fredda il nostro coperchio una volta premuto al centro non deve avvertire il “click”. a questo punto poniamo i nostri vasetti in luogo fresco e asciutto, a riposare per un paio di giorni prima di essere consumati.

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Peperoni sott’olio

Già una volta vi raccontai della mia passione per i sott’oli, e vi avevo delucidato il procedimento per le melanzane, ora vi proporrò i peperoni, altra conserva che non deve mancare sui vostri scaffali in dispensa. I peperoni con i loro colori e le loro sfumature, sono anche pittoreschi oltre che molto saporiti, non a tutti infatti il gusto deciso del peperone è gradevole e digeribile. Io lo adoro invece, come d’altronde amo il gusto forte e deciso dell’aglio o della cipolla, ahimè…

Tornando a noi, i peperoni sott’olio, possono essere un accompagnamento a bruschette, pizze, frise o semplicemente come contorno a carne o pollo. Vediamo come procedere.

 

Ingredienti:

 

  • 1 kg di peperoni
  • aglio
  • peperoncino
  • prezzemolo
  • pepe nero in grani
  • olio EVO

Per prima cosa, posiziono in una leccarda da forno rivestita con la carta, i miei peperoni e li cuocio per 30 minuti in forno a 180 gradi. 

 

Nel frattempo se non l’avete ancora fatto, leggete la mia pagina sulle conserve, in modo da sapere come vanno trattati i barattoli che dovranno conservare i nostri gustosi peperoni. 

Una volta ultimata la cottura, stando attenti a non bruciarsi, andremo a mettere i nostri peperoni in sacchetti alimentari di plastica, per 20 minuti. Questo perchè la condensa che si formerà, vi renderà molto semplice la procedura di spellamento e pulizia dei peperoni.

 

Ora che i nostri peperoni sono privati dei loro semi e della loro pelle, non ci resta che tagliarli a strisce piuttosto larghe e lasciarli freddare prima di invasarli.

 Una volta intiepiditi, procediamo all’invasamento. Sul fondo del vaso mettiamo un pò di aglio affettato, prezzemolo tritato, peperoncino e qualche grano di pepe nero, ora copriamo con un dito d’olio EVO, mettiamo i primi pezzi di peperone e procediamo in questo modo fino al riempimento del vasetto, facendo attenzione a coprire completamente i peperoni con l’olio. 

Se avete letto l’articolo sulle conserve, sapete come procede per la pastorizzazione del vasetto.

Ora poneteli in un luogo asciutto e privo di luce diretta per un mese, una volta aperti consumateli in tempi brevi.

 

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Oli aromatici

Oli Aromatici

Oggi vi voglio parlare di alcune ricette molto ma molto semplici,

ma che vi garantisco potranno davvero migliorare i vostri piatti.

Sto parlando degli Oli aromatici. Se vi capita di curiosare sugli scaffali di quelle botteghe di prodotti tipici di zona, quelle drogherie dove trovi tutti i prodotti più buoni ma soprattutto più cari che esistano,vedrete che sicuramente troverete anche le bottigliette di oli aromatizzati.

Ne esistono di varie versioni, dall’olio piccante con aglio e peperoncino,

a quelli al rosmarino etc etc.

Vediamo come produrli in casa e a quali ricette accompagnarli.

 

 

Ingredienti:


  

 

Olio al peperoncino:

 

  • 5/6 peperoncini secchi
  • 2 spicchi d’aglio
  • olio evo quanto basta per riempire la bottiglietta di vetro

 

Semplicemente immergete i peperoncini e l’aglio nell’olio, mi raccomando

incidete i peperoncini nel senso della lunghezza per far sì che rilascino i semini e rendano l’olio piccante.

 

Consigli d’utilizzo

 

Ideale per bruschette, pasta e soprattutto la pizza

 

 

Olio al rosmarino


  

 

 

  • 2 rametti di rosmarino fresco
  • olio evo quanto basta per riempire la bottiglietta di vetro

 

Inserite il rosmarino (lavato e lasciato asciugare) a rametti all’interno della bottiglia colma d’olio,meglio se il rosmarino è stato staccato dalla pianta nella stessa giornata, rilascerà più sapore.

 

Consigli d’utilizzo

 

Ideale per insaporire le patate, le carni alla griglia e le bruschette

 

 

Olio al basilico


  

 

 

  • 20 foglie di basilico fresco
  • olio evo quanto basta per riempire la bottiglietta di vetro

 

 

Lavate ed asciugate il basilico, strizzatelo per bene in modo da far sì

che una volta che la bottiglia sarà colma d’olio le foglie rilasceranno l’aroma del basilico appena colto.

 

 

Consigli d’utilizzo

 

Ideale per bruschette,pasta,pizza ed insalate.

 

 

 

Olio al prezzemolo


  

 

 

  • 3 rametti di prezzemolo
  • 1 scalogno
  • olio evo quanto basta per riempire la bottiglietta di vetro

 

 

Stesso procedimento dell’olio al basilico, con la semplice aggiunta di uno scalogno sbucciato e tagliato a rondelle.

 

Consigli d’utilizzo

 

Ideale per insaporire pesci, crostacei e insalate di mare.

 

Olio all’aglio


  

 

  • 10 spicchi d’aglio
  • 1 stuzzicadenti da spiedino
  • olio evo quanto basta per riempire la bottiglietta di vetro

 

 

Sbucciate una decina di spicchi d’aglio e infilzateli in un bastoncino da spiedino ed inserite il tutto all’interno della bottiglia colma d’olio.

 

 

Consigli d’utilizzo

 

Ideale per carni bianche,verdure,bruschette,pasta e pizza.

 

 

Tutti questi oli, prima di essere usati vanno lasciati riposare in un luogo

asciutto e buio, per almeno 20/30 giorni, in modo che acquisti per bene il sapore. Per una conservazione più lunga (fino a 6 mesi), potete filtrare il prodotto passati i trenta giorni di riposo.

Mi raccomando, vanno consumati a crudo.


  

 

 

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Melanzane sott’olio

Amo i sott’oli, credo che si sposino con tutto, come aperitivo,come contorno di accompagnamento alle carni alla brace o su di una succulenta bruschetta. Hanno molteplici utilità, e da realizzare sono facili ma danno molta soddisfazione.

Ci vuole un po’ di tempo e poi un po’ di pazienza per attendere un mesetto prima di consumarle.

Ingredienti per 4 vasetti da 250 gr:

  • 2 Kg di melanzane grandi
  • 1,5 litri di aceto di vino bianco
  • un mazzetto di prezzemolo
  • tre peperoncini secchi
  • 5 spicchi d’aglio
  • Olio EVO
  • sale
  • chiodi di garofano
  • pepe in grani

Una volta lavate ed asciugate le melanzane, tagliatele a fette dello spessore di mezzo centimetro, riducendole a loro volta a listarelle della larghezza di un centimetro.

 

 

 

Fatto questo, mettetele in una ciotola alternando tra uno strato e l’altro

del sale,terminate le melanzane, pressate il tutto per bene e fatele riposare in frigo per una notte, facendo così modo che le melanzane rilascino il liquido di vegetazione.

Il giorno dopo sciacquate le melanzane sotto l’acqua corrente per eliminare il sapore acre dell’acqua rilasciata.

Ora strizzatele molto bene mettetele ad asciugare su un paio di canovacci asciutti ed ovviamente puliti per 30/40 minuti.

Nel frattempo mettete sul fuoco una pentola capiente con l’aceto, appena inizia asobbollire aggiungete le melanzane e lasciatele sul fuoco per 4/5 minuti dalla ripresa dell’ebollizione.

Poi scolatele, strizzatele, eponetele stese su un paio di canovacci ad asciugare per un paio d’ore.

Se non l’avete ancora fatto andate a leggere l’articolo sulle conserve e

la preparazione ai loro vasetti.

Nel frattempo, sbucciate e sminuzzare l’aglio, il prezzemolo e pure il peperoncino. Poi iniziate a riempire il vasetto con un filo d’olio,

aggiungete un primo strato con un pochino dell’aglio a pezzetti, il peperoncino, qualche chiodo di garofano e un pizzico di pepe in grani,

alternate con le melanzane, fino ad arrivare a due centimetri

dal bordo, a quel punto pressate con un cucchiaio per benino le melanzane

e coprite completamente con l’olio d’oliva, poi chiudete il coperchio.

Dopo avere proceduto ad ermetizzare i vasetti, conservate in luogo asciutto

e con poca luce per 20/30 giorni prima di consumarle.

Una volta aperti i vasetti vanno conservati in frigo e consumati in tempi

abbastanza brevi.

Tutti i sott’olii vanno comunque consumati prima di un anno dalla realizzazione.

Consigli:

 

Volendo potete utilizzare le melanzane più piccole e tonde, ed invece che farle a listarelle, grigliarle. Il procedimento di riposo e del resto non cambierà, il risultato sarà questo…