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Gnocchi di ricotta

La pasta fresca all’uovo è una tradizione ben salda nelle cucine d’Italia, e gli gnocchi di patate sono una variante all’uovo che ha radici in tutto lo stivale. Oggi vi voglio proporre invece in alternativa, uno gnocco tipico delle Valli del Nord Italia, gli gnocchi di ricotta, una specialità dal gusto delicato.

Ingredienti per 4 persone:

  • 400 gr di ricotta (vaccina o di capra)
  • 100 gr di farina 00
  • 100 gr di fecola
  • 80 gr di grana padano grattato
  • 50 gr di pecorino grattato
  • sale q.b.
  • noce moscata q.b.

In una terrina mettiamo la farina, la fecola e mischiamo. Aggiungiamo il grana ed il pecorino, un pizzico di sale e la noce moscata.

Dopo aver dato ancora una mescolata veloce, creiamo uno spazio in mezzo ed incorporiamo la ricotta (possibilmente fatta scolare), iniziamo ad impastare con una spatola per poi passare su di una spianatoia o comunque un piano adatto ad impastare (tipo il marmo) fino ad ottenere un composto omogeneo.

A questo punto creiamo tante piccole palline di pasta, che poi allungheremo in filoncini per poi tagliarli in pezzi e passandoli sul dorso di una forchetta gli daremo la forma tipica degli gnocchi.

Cuocere in acqua bollente salata, immergerli e scolarli appena vengono a galla, con l’aiuto di un mestolo bucherellato.

Consigli: 

Io li ho conditi con un sugo rosso di melanzane, ma si possono accompagnare anche alla salsa di pomodoro e basilico, oppure a burro e salvia e al pesto di rucola.

 

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Cacio e Pepe

Cacio e Pepe

 


Cacio e Pepe è una ricetta della tradizione romana, vero e proprio orgoglio del quartiereTestaccio. E’ un piatto di origine contadina, i pochi ingredienti necessari alla realizzazione del piatto, potrebbero trarre in inganno, ma le difficoltà realizzativedella ricetta ci sono e stanno 
tutte nella mantecatura e l’attenzione a non salare troppo la pasta, essendo il pecorino un formaggio già ben salato.

 

Ingredienti per 4 persone:

 

  • 400 gr di pasta
  • 100 gr di Pecorino Romano Dop
  • Pepe in granuli un cucchiaio da cucina

 

 

Cuocete la pasta in acqua bollente e poco salata.

In una terrina, grattate il pecorino romano sul momento e aggiungete il pepe pestato in un mortaio,e amalgamate il tutto, aggiungendo poca acqua di cottura della pasta,per far sì che il formaggio si sciolga e si unisca al pepe, formando una sorta di crema.

Una volta cotta al dente la pasta, invece di scolarla, con l’aiuto di un forchettone o un mestolo bucherellato, passateli immediatamente nella terrina in modo da non perdere l’acqua di cottura che la pasta rilascia e amalgamate il tutto.

Questo passaggio non va fatto assolutamente sul fuoco, ma a freddo, altrimenti il formaggio si raggrumerebbe rovinando la crema.

Servite la pasta ben calda, spolverandola con un’aggiunta di pecorino grattato ed una macinata di pepe.

Otterrete un piatto molto saporito e gustoso con un retrogusto pizzicoso.

 

Consigli:

La ricetta romana dice che la pasta più adatta è il “tonnarello“, una pasta all’uovo simile ad uno spaghetto ma più spesso.

Si adatta però anche ad una pasta corta tipo penne o maccheroni, l’importante è che sia una pasta porosa e quindi atta ad assorbire la cremosità del condimento.

 


 

 

 

 

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Lasagne di Carasau

Lasagne di Carasau Mia moglie è di origini sarde ed ogni anno quando i miei Suoceri tornano dai loro soggiorni isolani, ci portano sempre un sacco di magnifici prodotti della Sardegna. Tra tutti, ho imparato ad apprezzare il Pane Carasau il quale lo utilizzo come una sfoglia e ci realizzo delle squisite e velocissime lasagne. Ingredienti:

  • 6 fogli rettangolari di pane carasau
  • 500 ml di passata di pomodoro
  • 1 cipolla bianca grande
  • 3 friggitelli
  • 100 grammi di Asiago fresco
  • 50 gr di stracchino
  • 70 gr di olive
  • grana grattato
  • olio evo
  • sale

Sminuzzare la cipolla a pezzetti di medie dimensioni e mettete da parte. Stessa cosa fatelo con le olive l’Asiago e i friggitelli. Prendete una pirofila e ungetela con l’olio, poi adagiate il primo foglio di Carasau, e iniziate a guarnire con passata di pomodoro, un po’ di cipolla, un po’ di friggitello, qualche oliva, l’Asiago e lo stracchino. Procedete così fino all’ultimo foglio, ricordandovi di bagnare con un filo d’olio di tanto in tanto e di usare un pizzico di sale su ogni strato. Ad ingredienti terminati, spolverate con il grana ed infornate in forno a 180° per 25 minuti o comunque finchè non vedrete che il carasau non si sarà ben ammorbidito, prendendo la tipica forma di lasagna. IMG_4347-0

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Penne al cacao con Gorgonzola e noci

Penne al cacao con gorgonzola e noci

Mio fratello un pò di tempo fa mi regalò un pacco di penne al cacao, io però anche se molto incuriosito, non riuscivo a trovare un
accostamento al prodotto.
Essendo fan della trasmissione “Cuochi e Fiamme” e avendo constatato che la
giudice della trasmissione stessa, Valentina Scarnecchia, che seguo su facebook, oltre che simpatica è stata disponibile a togliermi alcune
curiosità dalla testa, ho chiesto lumi anche sull’argomento…pasta al cacao.
Senza alcun dubbio, lei mi consigliò…penne al cacao con gorgonzola e noci.
Beh, che dire…meravigliose.

Ingredienti per 2 persone:

  • 200gr di penne al cacao
  • 100gr di gorgonzola piccante
  • 50gr di noci sgusciate
  • olio extravergine d’oliva
  • sale
  • pepe

Mettete l’acqua sul fuoco e salate quando bolle, in un salta pasta scaldate
un filo d’olio e mettete a sciogliere la gorgonzola che avrete tagliato a cubetti.

Quando la gorgonzola si sarà sciolta,spegnete ma fate attenzione che non si raggrumi al salta-pasta e fatelo aggiungendo uno o due cucchiai d’acqua di cottura e se l’avete, mescolate con una spatola in silicone, aiuta a mescolare bene e non rovina la pentola.
Ora aggiungete le noci che avrete spezzettato, tenendone un pizzico da parte
per guarnire a piatto finito.

Scolate le penne e passatele nel salta-pasta facendole saltare in modo che si
mischino bene alla salsa, pepate con del pepe grattato sul momento e servite ben calde guarnendo con la rimanenza delle noci tritate.

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Pesto alla Genovese

il Pesto

Sono genovese, e di una cosa vado ghiotto e soprattutto orgoglioso, la pasta al pesto,  meglio se trenette piuttosto che trofie. Gli ingredienti devono essere rigorosamente freschi e meglio se il basilico è un basilico a Km 0, il classico mazzetto che quando lo porti in casa ti profuma la cucina.

 

Ingredienti:

  • 1 mazzetto di basilico (se di Prà meglio)
  • 1 manciata di pinoli
  • 2 spicchi d’aglio
  • 6 cucchiai da cucina di Grana Padano
  • 2 cucchiai da cucina di Pecorino Sardo
  • 100 ml di olio extravergine d’oliva (1/2 bicchiere)
  • sale grosso

 

 

La tradizione richiederebbe il mortaio in marmo ed il pestello in legno, ma ovviamente non tutti hanno ne gli attrezzi, ne tanto meno il tempo per fare il pesto alla “vegia maenea” come diciamo a Genova. E allora, posizioniamo il basilico nel mixer assieme all’olio,all’aglio e ai pinoli,diamo un paio di “push” e poi aggiungiamo, il grana, il pecorino ed il sale grosso. Mixiamo fino ad ottenere un profumatissimo e saporito composto omogeneo.

Non ci resta che bollire l’acqua e buttare la pasta.

 

Consiglio:

La ricetta genovese delle Trenette al Pesto prevede anche l’aggiunta di fagiolini e patate lesse, potete cuocerli assieme all’acqua della pasta e scolarli assieme alle trenette.

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Paccheri di Bruxelles

Paccheri su pesto di cavoletti con guanciale croccante e cavoletti stufati

Mi hanno regalato dei cavoletti di Bruxelles, come li faccio?
allora pensa e ripensa mi è venuta in mente una pasta sfiziosa e colorata
una ricetta semplice ma di scena.

Ingredienti:

  • 400 gr di cavoletti di Bruxelles
  • 100 gr di guanciale
  • 360 gr di paccheri di Gragnano
  • 1 scalogno
  • olio d’oliva
  • sale
  • pepe

Pulite i cavoletti e fateli sbollentare per ammorbidirli, io li cuocio a
vapore per 15/20 minuti, se ne avete la possibilità meglio, altrimenti basta
sbollentarli in acqua bollente per una decina di minuti.

Nel frattempo tagliate finemente lo scalogno e fatelo imbiondire in padella con un filo d’olio, dopo di che aggiungete il guanciale e rosolatelo fino a renderlo bello croccante, a metà cottura aggiungete una decina di cavoletti
che avete sbollentato in precedenza.

I cavoletti restanti metteteli in un mixer con tre cucchiai d’acqua di cottura dei paccheri ed un filo d’olio e frullateli creando un pesto di cavoletti,
denso e gustoso, aggiustandolo con sale e pepe.

Impiattate mettendo il pesto di cavoletti di Bruxelles sul fondo del piatto,
scolate i paccheri ed adagiateli sopra, aggiungete il guanciale e i cavoletti
restanti passati in padella…buon appetito

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Zuppa Scalda Cuore

Zuppa di topinambur con funghi e nocciole

D’inverno si sa, nulla scalda più di una bella zuppa ed io che amo il nord Europa e in particolare le isole Britanniche, di zuppe ne ho assaggiate parecchie.

Questa in particolare, è una rivisitazione di una squisita zuppa di funghi che mangiammo io e mia moglie in una piovosa e ventosa giornata Scozzese nei dintorni di Inverness.

Ingredienti:

  • 500 g di Topinambur
  • 1 patata media
  • 1 porro
  • 20 g di burro
  • 120 g di nocciole
  • 10 cl di panna
  • una decina di funghi champignon
  • prezzemolo q.b.
  • uno spicchio d’aglio
  • olio d’oliva
  • sale
  • pepe

Tostate le nocciole versandole su di una teglia e infornatele per 6 minuti a 200°.

Tagliate i funghi champignon (io compro quelle confezioni al supermarket con i funghi già puliti ed affettati, sono più pratiche) e fateli passare in padella con uno spicchio d’aglio e l’olio d’oliva, dopo un minuto aggiungete un pò di prezzemolo

In una pentola fate sciogliere il burro e aggiungete il porro affettato finemente, lasciate appassire per alcuni minuti e successivamente unite i 500 grammi di topinambur e la patata media sbucciati ed affettati e metà dei funghi.

Fate insaporire per tre minuti,  aggiungete 100 g di nocciole e coprite con  dell’acqua , portate ad ebollizione e lasciate cuocere per 20 minuti circa, poi giudicate voi, se vi sembra ancora troppo liquida continuate la cottura.

Frullate la zuppa ed aggiustate di sale e pepe, io metto anche dei granelli di pepe interi in questa fase, mi sembra gli dia uno sprint di gusto in più e ve ne accorgerete mangiandola, aggiungete la panna e mescolate per bene su fuoco medio basso.

Versate la zuppa nelle ciotole, se le avete in terra cotta manterrà il proprio calore a lungo, aggiungete a completamento i funghi rimanenti e le nocciole pestate come decorazione finale.

Zuppa