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Mexican Salad

Mexican Salad

La Mexican Salad è un ottimo “starter” per le nostre cene messicane, ma anche per un pranzo da portare in ufficio o al mare quando si pranza in spiaggia.

Fresca e croccante ma con un pizzico di piccantino, da accompagnare ad una bella birra fresca, stando attenti a non esagerare con il peperoncino e magari da servire assieme a tacos e guacamole.

Ingredienti:

  • 3 fette di pane da sandwich
  • 2 cucchiaini si coriandolo in semi
  • 2 cucchiaini di semi di cumino
  • 1 peperoncino rosso fresco
  • 1 manciata di pinoli
  • 50 gr di olive denocciolate nere
  • 50 gr di olive denocciolate verdi
  • 30 pomodorini ciliegini freschi
  • 2 peperoncini verdi dolci (friggitelli)
  • 100 gr di formaggio feta
  • sale
  • pepe nero fresco
  • olio evo
  • origano
  • prezzemolo fresco

Per prima cosa prepariamo i crostini di pane insaporiti, e lo facciamo tagliando il pane da sandwich in quadratini, tagliamo il peperoncino (useremo anche i semini), e mettiamo il tutto in una padella assieme ad un filo d’olio, lasciamo colorire il pane aggiungendo anche i semi di coriandolo e di cumino (precedentemente tritati). Mescoliamo di tanto in tanto in modo che tutti i sapori si mischino e vengano catturati dai crostini, una volta imbruniti li togliamo dal fuoco e li mettiamo da parte.

Ora tostiamo un pochino i pinoli e mettiamoli da parte assieme ai crostini.

Tagliamo le olive nere e verdi a rondelle, i pomodorini a metà, i friggitelli a rondelle ripulendoli dai semini e la feta a quadratini.

A questo punto non ci resta che prendere una capiente insalatiera e mettere tutti gli ingredienti dentro, salare,  pepare e condire con olio extravergine d’oliva e due pizzichi di origano, mescolare per bene tutto e servire non prima di aver aggiunto un pizzico di prezzemolo tritato.

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Beef Guinness Pie


Beef Guinness Pie

 


Oggi è Sant Patrick, ed in Irlanda si beve si balla e si fa festa in lungo ed in largo per tutta l’isola di Smeraldo.

Sant Patrick’s Day è una festa cristiana, in onore di San Patrizio, patrono d’Irlanda, celebri sono le sfilate e le parate lungo le strade di Dublino e tutto si tinge di verde.

San Patrizio negli ultimi anni sta prendendo campo anche in Italia e così come ad Halloween in molti stasera

approfitteranno per fare baldoria e scolarsi qualche pinta di birra…magari unaGuinness. E così la ricetta di oggi richiama le tradizioni celtiche

e si sposa a meraviglia con la Festa di San Patrizio.

 

Ingredienti per 4 persone:

 

  • 800 gr di manzo tenero fatto a pezzetti
  • 2 cipolle grandi
  • 3 spicchi d’aglio
  • 2 cucchiai di farina
  • 2 manciate di funghichampignon
  • 1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
  • 1 cucchiaio di salsaWorchestershire
  • 1 tazza di Guinness
  • 2 cucchiai di farina
  • 1 cucchiaio di pepe in granuli
  • olio evo
  • pepe nero
  • sale
  • acqua
  • un dado di carne
  • un rametto di timo
  • 1 rotolo di pasta sfoglia
  • 1 tuorlo

 

 

Prendete una terrina e mescolate la farina con il pepe ed il sale, aggiungete la carne e continuate a mescolare.

In una padella abbastanza ampia, mettete a scaldare un po’ d’olio con l’aglio e la cipolla, poi aggiungete i funghi champignon e fate rosolare per alcuni minuti. Ora aggiungete la carne, il concentrato di pomodoro e tre cucchiai d’acqua e lasciate stringere il tutto per un paio di minuti.

 

A parte preparate il brodo con il dado di carne (giusto una tazza non di più),

una volta in ebollizione aggiungere la Guinness, la salsa Worchester,

il pepe ed il timo, e lasciate cuocere fino al raggiungimento di una salsa corposa.

 

A questo punto coprite la carne con la salsa e lasciatela stufare a fuoco basso e con il coperchio, fino a che il manzo non risulta tenero e il

sughetto non si è addensato per bene.

 

A questo punto lasciate un po’ raffreddare lo stufato e accendete il forno alla temperatura di 220°.

 

Prendete la sfoglia di pasta e stendetela, poi prendete delle terrine da forno e riempitele con la carne completamente fino a filo, a questo punto realizzate dei cerchi con la pasta sfoglia, i quali serviranno da coperchio alla nostra terrina. Con il tuorlo leggermente sbattuto andate a spennellare la sfoglia in modo da regalargli in fase di cottura una doratura perfetta.

 

Abbassate la temperatura del forno a 200° e mettete le terrine nel ripiano centrale, cuocete per circa 20 minuti o comunque fino a doratura della sfoglia.

 

Servite ben calda accompagnata da una birra a doppio malto, se è Guinness meglio ancora. 




 

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Mexican Meatloaf

Mexican Meatloaf

Il polpettone messicano

Ispirato dalla trasmissione “Messico in cucina” in onda su Fine Living, ho voluto provare la ricetta del polpettone di carne alla messicana della Chef Marcela Valladolid. Io amante delle spezie e dei gusti piccanti, non ho saputo esimermi dal fascino di questa saporita ricetta etnica. La cucina messicana è una delle più apprezzate al mondo proprio per i suoi gusti forti ma fate attenzione a non esagerare, altrimenti si rischia di rovinare il piatto. Vediamo passo dopo passo come realizzare il tutto…

Ingredienti per 6/8 persone:

  • una cipolla
  • una carota
  • un sedano
  • due spicchi d’aglio
  • 600 gr di carne bovina macinata
  • 400 gr di salsiccia (privata della sua budella)
  • 2 friggitelli (peperoncini verdi dolci)
  • 2 uova
  • 1/2 cucchiaino di peperoncino in polvere
  • 1/2 cucchiaino di pepe nero
  • 1/2 cucchiaino di cumino
  • un cucchiaino di sale
  • pan grattato (mezza tazza)
  • olio evo q.b.

Per la salsa:

  • 2 pomodori media grandezza
  • 1/2 cipolla bianca
  • 2 peperoncini freschi privati dei semi
  • un cucchiaino di concentrato di pomodoro
  • un cucchiaio di senape

In una padella aggiungere l’olio e scaldare a fuoco medio. Aggiungere dopo aver tagliato finemente la cipolla, la carota, il sedano e l’aglio. Cuocere, mescolando spesso fino a quando le verdure non sono morbide (circa 8 minuti). Mettere da parte a freddare.

Sminuzzare i friggitelli e metterli in una terrina assieme alla carne e alla salsiccia, aggiungere le spezie e le verdure precedentemente messe da parte, amalgamare con le mani e aggiungere le due uova ed il pan grattato e proseguire a lavorare con le mani ad ottenere un composto omogeneo

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A questo punto, mettete il polpettone in una formina da plumcake, precedentemente unto con un filo d’olio e cuocete in forno pre riscaldato per 45 minuti a 180/200 gradi.

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Nel frattempo prepariamo la salsina, in una padella mettiamo un filo d’olio con la cipolla e l’aglio ad imbiondire, poi aggiungiamo i pomodori, i peperoncini (privati dei semi), e il cucchiaio di concentrato di pomodoro, facciamo stufare per qualche minuto finchè non si siano ammorbiditi. Poi passate il tutto con un minipimer e rimettete in padella con un cucchiaio di senape e lasciate cuocere fino a raggiungere una salsa addensata.

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Pita

La Pita Araba

Visto che ieri sera ho preparato il Pollo alla Marocchina, ho voluto fare le
cose per bene e ho voluto realizzare la tipica Pita Araba per accompagnarle
al piatto berbero, assieme alle verdure stufate.
Devo dire che si fa prima a farle, piuttosto che a scrivere la ricetta.

Ingredienti per quattro pite :

  • 200 gr di farina 00
  • 100 gr d’acqua tiepida
  • 10 gr di lievito per torte salate
  • 3 cucchiai di olio evo
  • 1 pizzico di sale

In una terrina sciogliete il lievito con l’acqua tiepida, aggiungete la farina, il pizzico di sale e l’olio.

Io ho lavorato il tutto con un piccolo mixer che ha le fruste per impasti
semplici, ma anche con un cucchiaio in legno e a mano va benissimo.

Lasciare riposare l’impasto dipendentemente da quale lievito abbiate adoperato (istantaneo o meno), poi create quattro palline e stendetele su di una spianatoia senza dar troppo importanza alla forma, e cuocete in padella antiaderente, io uso il vecchio e mitico, testo romagnolo.

Consigli:

Potete spennellare con un po’ d’olio le pite in fase di cottura, magari con
un po’ d’olio al rosmarino.
Ottime anche come accompagnamento all’Hummus.

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Pollo alla Marocchina

Pollo alla Marocchina

La cucina marocchina è ricca di sapori,le invasioni susseguitesi in Marocco lungo il corso dei secoli,hanno fatto sì che si creassero diverse tradizioni culinarie con una gran quantità di ingredienti differenti combinati fra di loro. Il Pollo alla marocchina con l’utilizzo di sapori forti come quello della Harissa e il ripieno di limone e olive ne è la prova.

Ingredienti:

  • 2 petti di pollo interi
  • 2 scorze di limone grattate finemente
  • 60 gr di olive verde
  • 50 gr di pinoli
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 cucchiaino di Harissa *(in fondo all’articolo spiego di cosa si tratta)
  • 3 rametti di prezzemolo
  • 3 cucchiai di olio evo
  • 2 cucchiaini di cumino
  • 2 cucchiaini di coriandolo

In primis prepariamo il ripieno, e facciamolo grattando due scorze di limone
usando una grattugia fine, poi sminuzziamo le olive verdi, il prezzemolo, l’aglio schiacciato,
aggiungiamo un cucchiaino di Harissa e i pinoli, mischiamo il tutto e mettiamo da parte.

Poi prepariamo l’unguento con il quale ungeremo i nostri petti di pollo,
in una ciotolina uniamo il coriandolo ed il cumino entrambi sminuzzati e
mischiati ai tre cucchiai di olio evo.

Tagliamo i petti pollo a libro, in modo da poterli farcire per bene,
una volta riempiti i nostri petti chiudiamoli (io li ho lasciati a libro senza chiusura con stuzzicadenti, ma se preferite posizionate due stuzzicadenti per chiedere) e adagiamoli su di una pirofila
da forno, ungiamoli con il composto realizzato in precedenza, e se sarà avanzata della farcitura adagiatela sul petto di pollo, in fase di cottura
si caramellerà creando una saporita crosticina.

Infornate in forno pre-riscaldato a 180° per un’oretta circa, se la carne risulterà leggermente caramellata e completamente bianca, sarà cotto alla
perfezione e pronto per essere servito.

Consigli:

Io lo servo con un contorno di verdure stufate ( 1 peperone, 1 zucchina, 1 cipolla e due patate medie) e la pita araba come pane.

Harissa: è una salsa tipica del Nordafrica a base di peperoncino rosso fresco e aglio alla quale si aggiunge l’olio d’oliva. Ha la consistenza di una pasta, simile al concentrato di pomodoro. Io l’ho trovata alla Coop ma se non la trovate potete farla direttamente voi.

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Jacket Potatoes

Jacket Potatoes con fagioli e formaggio

Oggi prepariamo un’altra ricetta britannica, le jacket potatoes ovvero come
le chiamo io…le “patate conce”. Questa ricetta inglese ha letteralmente spopolato in tutto il mondo e ne esistono di tutte le varianti.
Pensate che a Edimburgo, in una traversa della centralissima Royal Mile
c’è un negozio Take Away che fa solo quello, ed in versione vegetariana, si chiama “The Baked Potato Shop”, su Tripadvisor è super recensito e la coda nelle ore di pranzo va oltre la soglia d’ingresso del locale, finendo a metà della via. E’ qui che io e mia moglie abbiamo assaggiato la ricetta che vi
vado a proporre, consumandola nei bellissimi Princes Gardens di Edimburgo.

Ingredienti per due persone:

  • 2 Patate gialle grandi
  • 1 barattolo di fagioli in scatola
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • 1 cipolla bianca
  • 1 noce di burro
  • 50 gr di formaggio emmental grattato a scaglie (dubito troviate il cheddar)

Prendete le patate e lavatele per benino sotto l’acqua calda, sfregandole ed eliminando l’eventuale terra in quanto andranno cotte con la pelle.
Avvolgete le patate nell’alluminio e infornatele per 30 minuti a 180 gradi.

Nel frattempo preparate i fagioli per la farcitura, prendete la cipolla e tagliatela finemente a dadini, fatela imbiondire in padella con un filo d’olio d’oliva, dopo di che aggiungete i fagioli ed il concentrato di pomodoro con un
filo d’acqua per diluirlo, cuocete fino all’ottenimento di una salsetta.

Dopo 30 minuti di cottura in forno, stando attenti a non bruciarsi, realizzate
un’incisione abbastanza profonda a croce sulle patate, e allargandola un pochino ponete nel centro di entrambe una noce di burro, richiudete con la carta alluminio e cuocete in forno per altri 30 minuti a 180 gradi.

Terminata la cottura farcite le patate con i fagioli in salsa, e spolverate di emmental( o cheddar se avete la fortuna di trovarlo)…ora sono pronte da
gustare accompagnate da una bella birra fresca.

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Salsa Tzatziki

Salsa Tzatziki

Quale salsa per accompagnare i Falafel? 

La cucina libanese parla di Salsa Laban, che non è altro almeno per quel che è il mio pensiero, che la Salsa Tzatziki greca.

Non si offenda nessuno, per carità, ma io tra gli ingredienti di entrambe le salse, non noto differenza alcuna.

Diciamo che l’influenza delle varie culture che si affacciano sul Mediterraneo del Sud, hanno il qual modo portato le varie abitudini culinarie a spasso per  i tre continenti che si affacciano a questo mare. E così tra la cucina Greca, quella Turca, quella Libanese e quella Nord Africana, troviamo molti punti in comune e alcuni piatti variano più per il nome che per gli ingredienti in se.

 

Ingredienti: 

  • 200 gr di yogurt greco
  • 2 cucchiai di olio extravergine
  • 2 spicchi d’aglio
  • 2 cucchiaini di aneto tritato
  • 1 cetriolo
  • 1 cucchiaio di aceto
  • succo di 1/2 limone
  • 1 pizzico di sale

 

Grattugiate a trama grossa il cetriolo dopo averlo sbucciato e lasciatelo scolare. Tritate finemente l’aglio e l’aneto. Mescolate lo yogurt e l’olio extravergine servendovi di un cucchiaio. Aggiungete aceto, aglio tritato, aneto, un pizzico di sale e il succo di mezzo limone, mescolate per benino e servite.

Mettete la salsa in una ciotola semplice e guarnite con due foglioline di menta.

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Falafel

Falafel di ceci

Abbiamo visto come preparare l’Hummus di ceci, ora per aumentare di una portata la nostra cena Medio Orientale, impariamo a fare i Falafel.
I Falafel sono delle deliziose polpettine, che nella cucina israeliana,
possono essere servite come antipasto/stuzzichino accompagnate da salsa tzatziki (vedremo come preparare anche questa) oppure come vera e propria
pietanza di seconda portata accompagnata da un’insalatina e giusto appunto l’Hummus e la pita.

Ingredienti per 15/20 Falafel:

  • 300 gr di ceci
  • 1 cipolla bianca
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 cucchiaio di cumino in polvere
  • 1 mazzetto di prezzemolo tritato
  • 1 cucchiaino di paprika
  • Olio extravergine d’oliva
  • Pan grattato o farina di ceci
  • Sale
  • Pepe

Tagliate la cipolla bianca finemente a cubetti e mettetela nel mixer assieme
agli spicchi d’aglio, al prezzemolo, ai ceci ed un filo d’olio.
Frullate il tutto per un paio di “push” e poi aggiungete il cumino e
la paprika, continuate a frullare fino ad ottenere un composto omogeneo.

Dopo averne regolato il sapore con il sale ed il pepe, lasciate riposare il
composto ottenuto in frigo per almeno un’ora.

Trascorso il tempo necessario, formate delle crocchette di forma sferica o appiattita, passando le stesse nel pangrattato o nella farina di ceci.

Una volta terminata la realizzazione di tutte le crocchette, si passa alla cottura delle stesse, che nella tradizione araba deve avvenire friggendo
nell’olio bollente fino ad ottenere un colore bruno e una consistenza croccante.

Esiste però un’alternativa alla frittura,e renderà i vostri falafel di ceci molto più leggeri ma di consistenza più molle,e si tratta della cottura al forno.
La cottura in forno avrà una durata di circa 20-25 minuti a 180 °C su di una teglia con carta forno cospargendo le crocchette con un filo d’olio prima di essere infornate.

Consiglio:

Io uso i ceci lessati in scatola. Altrimenti se i ceci sono freschi vanno messi in ammollo la sera prima.Poi scolati e messi in ebollizione per 45 minuti a fuoco lento.

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Hummus di ceci

Hummus di ceci

Tra le varie cucine che apprezzo, quella medio orientale ha un
posto d’onore nella mia classifica personale.
Forse perché riempe senza appesantirti troppo, e ti
regala un viaggio tra sapori carichi di gusti speziati.
Tra le varie specialità che annoverano la cucina Araba, senza dubbio
l’Hummus di ceci è quella che prediligo, facile e veloce da preparare,
accompagnata ad una pita, è un aperitivo sfizioso che può risolvere
le improvvisate dell’ultim’ora.

Ingredienti:

  • 250 gr di ceci lessati
  • succo di un limone
  • 2 cucchiai di Tahina (non vi spaventate vi spiego cos’è)
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 1 cucchiaino di paprika
  • 2 cucchiai di olio d’oliva
  • sale

Per prima cosa preparate la tahina, che poi non è altro che due cucchiai
di semi di sesamo messi a tostare e passati al mixer con un filo d’olio.
In realtà se avete la fortuna di trovare un alimentari che vende prodotti
etnici, la potete trovare in vasetti come la maionese o qualsiasi altra salsa.

Ora non vi rimane che mettere i restanti ingredienti nel mixer e frullare
a medio/bassa velocità fino ad ottenere un composto omogeneo e corposo,
aggiustando con un poco d’olio.

Servite in una ciotola, decorando con il prezzemolo tritato, la paprika ed
un filo d’olio. Accompagnate il tutto con una pita calda o del pane tostato.

Consiglio:

Io uso sempre i ceci lessati in scatola, anche perché è il bello della ricetta
veloce. Però il gusto migliora se i ceci sono freschi e messi in ammollo la sera prima.Poi scolati e messi in ebollizione per 45 minuti a fuoco lento.

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